Politica
La stoccata a Lissone

Europa Verde: "In città non c'è più spazio. E' una catastrofe"

Gli attivisti hanno criticato la politica urbanistica in città: "Bisogna salvare assolutamente il pratone di via Bernasconi"

Europa Verde: "In città non c'è più spazio. E' una catastrofe"
Politica Monza, 12 Agosto 2021 ore 12:47

Anche Europa Verde, il movimento ecologista e ambientalista nato sull'onda green dei successi elettorali in Germania, a Lissone ha puntato il dito contro la situazione urbanistica.

Europa Verde: "Troppo cemento"

«In città ormai non c’è più spazio, i servizi scarseggiano e la qualità della vita sta peggiorando ogni giorno che passa». A parlare è Fabrizio Cortesi, referente del circolo lissonese di Europa Verde, il nuovo movimento europeista e di stampo ambientalista ed ecologista.

Come confermato dal rapporto Ispra 2021 sul consumo di suolo presentato lo scorso 14 luglio 2021, Lissone vanta il poco invidiabile primato di essere in cima alla classifica dei Comuni più cementificati d'Italia. E' il più cementificato della Lombardia, il quarto a livello nazionale. Ha il 71,3% di suolo consumato secondo la modalità di calcolo Ispra, un indice di consumo e l'80,7% secondo il Piano territoriale di coordinamento provinciale.

Una situazione che, secondo gli attivisti del movimento verde, in città sta lentamente sfuggendo di mano.

Sappiamo tutti di questo triste primato, ma il punto è che siamo alla soglia di un disastro ecologico irreversibile. E questo dovrebbe preoccupare non solo chi è sensibile al tema dell’ambiente - ha proseguito Cortesi - Asfalto e cemento alterano il microclima e innalzano le temperature locali, sottraendo vegetazione, permeabilità e fertilità ai suoli, alterano l'apporto di ossigenazione, sterminano la biodiversità ambientale, imbruttiscono il paesaggio, saturano il traffico. Insomma: peggiora la vivibilità e aumentano i costi sociali.

La stoccata a Destra e Sinistra

Non è mancata una stoccata alla classe politica, di entrambi gli schieramenti.

Vero che il Centrodestra in passato ha dato il via libera a grandi interventi urbanistici - ha continuato il referente - Ma anche l’attuale Giunta di Centrosinistra, che si definisce ecologista, ambientalista e attenta alla natura, in questi dieci anni non ha lavorato diversamente da chi li ha preceduti.

Una presa di posizione molto forte, soprattutto se ad essere finiti sotto la lente ci sono alcuni importanti interventi urbanistici degli ultimi vent’anni come ad esempio il grande giardino tra via San Giorgio e via Bernasconi o la zona residenziale di via Giotto.

Vogliamo parlare del “pratone” di via Bernasconi? Bisogna fare davvero tutto il possibile per evitare che un nuovo complesso residenziali spazzi via uno dei pochi angoli verdi rimasti in città - ha continuato - Prendiamo ad esempio la zona residenziale di via Giotto. E’ cresciuta a dismisura: ci sono moltissimi appartamenti, ma mancano i servizi. Non c’è un ufficio postale, non c’è un negozio. E’ una zona che non è a misura di cittadino.

"Per i servizi vado fuori città"

Lo stesso Cortesi non ha nascosto l’amarezza.

Anche io, che a Lissone ci abito, spesso per i servizi mi devo recare in altri Comuni della zona - ha spiegato - Prendiamo ad esempio i servizi postali. In città c’è un solo ufficio postale (quello centrale di piazza De Gasperi, Ndr), quello di Santa Margherita è aperto solo mezza giornata. Non è pensabile una cosa del genere in una città grande come Lissone. Ma anche per gli stessi servizi comunali che dovrebbero essere erogati in tempi celeri, spesso tocca aspettare settimane intere.

Per gli attivisti urbanizzazione e servizi per i cittadini sono legati a doppio filo.

Come non si capisce che un’eccessiva urbanizzazione mette in crisi i servizi per i cittadini, la viabilità e la stessa salute? - ha concluso - In città serve un cambio di passo, non si può andare avanti così ancora per molto: siamo ormai di fronte a una catastrofe ambientale.

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