In Regione

Fratelli d’Italia si smarca dalla Lega

Non ha firmato l'ordine del giorno che sollecita il Governo sul regionalismo differenziato. "Le priorità sono altre".

Fratelli d’Italia si smarca dalla Lega
Monza, 21 Aprile 2020 ore 15:14

Regione: Fratelli d’Italia si smarca dalla Lega. Non ha firmato l’ordine del giorno che sollecita il Governo sul regionalismo differenziato.

Regione: Fratelli d’Italia si smarca dalla Lega

“Fratelli d’Italia non ha firmato  l’ordine del giorno presentato oggi in Consiglio regionale dalla Lega che impegna la Giunta a sollecitare il Governo ad accogliere tutte le istanze contenute nel dossier del 2018 nell’ambito del regionalismo differenziato.

“Abbiamo sempre appoggiato in Regione questa battaglia sull’autonomia, quando prevedeva atti utili e concreti, e continueremo a farlo in futuro, ma non ci sembra questo il momento di inasprire le polemiche e offrire al Governo alibi per non rispondere alle necessità della Lombardia. Per questo non abbiamo partecipato al voto”.

Gli assessori Riccardo De Corato e Lara Magoni e i consiglieri Franco Lucente e Barbara Mazzali, unitamente al monzese Federico Romani (nella foto in apertura dell’articolo), approdato a Fratelli d’Italia un paio di mesi fa da Forza Italia,  hanno altresì dichiarato:  “Nel bel mezzo dell’emergenza Covid riteniamo che le priorità siano altre. Il Governo deve aiutarci nell’emergenza sanitaria e deve essere presente concretamente per la ripresa economica.

“Ricordiamo tra l’altro che in questi due anni i Governi che si sono succeduti non hanno portato a termine provvedimenti efficaci in questo campo. Avremo tempo per cambiare l’Italia ma prima usciamo da questo momento drammatico”.

Di autonomia si parlava già dieci giorni fa…

Una decina di giorni fa la commissione Autonomia del Consiglio Regionale della Lombardia aveva approvato a maggioranza il documento proposto dal presidente della commissione Mauro Piazza ed emendato dalle proposte presentate dalla Lega che si opponeva  in maniera netta a qualsiasi tentativo di riforma centralista e intendeva  rilanciare la battaglia autonomista spingendo il Governo ad affrontare una volta per tutte le richieste di devoluzione presentate dalla Lombardia.

Alessandro Corbetta consigliere regionale della Lega
Alessandro Corbetta, consigliere regionale della Lega

“Da sempre Regione Lombardia – aveva spiegato nell’occasione  il vicepresidente della Commissione, il brianzolo  Alessandro Corbetta (Lega) – è stata in grado di sopperire alle mancanze del Governo centrale. Anche nelle ultime settimane ha dovuto fare di necessità virtù e gestire da sola l’emergenza sanitaria, una competenza che spettava allo Stato centrale. Se la Regione non avesse iniziato a reperire da sola il materiale sanitario sul mercato internazionale non avremmo neanche potuto curare i pazienti e se avessimo dovuto aspettare le poche e tardive forniture del Governo la situazione sarebbe stata un totale disastro su ogni fronte”.

“Tutto quanto accaduto – prosegue il vicepresidente Corbetta – conferma e rafforza la nostra volontà di dare battaglia contro ogni tentativo di ricentralizzazione della sanità e di qualsiasi materia concorrente. Difenderemo con ogni mezzo il nostro sistema che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale ed europeo dalla folle volontà dei leader nazionali del Movimento 5 Stelle e del PD di riportare tutto a Roma”.

“Al contrario noi intendiamo rilanciare le nostre istanze autonomiste, forti di ciò che abbiamo vissuto e realizzato nelle ultime settimane in cui abbiamo retto nonostante il governo centrale ci abbia totalmente abbandonato”.

Oggi un altro capitolo della vicenda, che ha visto Fratelli d’Italia smarcarsi dagli alleati leghisti.

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