Gigi Ponti: “Finalmente riapre Giussano”

Per il Consigliere regionale del Pd, dopo lo shock dell'emergenza Coronavirus, occorre ripensare la sanità territoriale e il suo ruolo.

Gigi Ponti: “Finalmente riapre Giussano”
Caratese, 21 Aprile 2020 ore 17:03

Ripensare la sanità territoriale e il suo ruolo, guardando alle sfide economiche che aspettano anche la provincia di Monza e Brianza dopo lo shock dell’emergenza coronavirus.

È la sintesi di quanto è necessario fare secondo Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd, per uscire definitivamente dalla situazione tragica in cui i lombardi si sono trovati e affrontare il futuro.

I passi per ripartire secondo Gigi Ponti

“Credo che il primo passo sia quello di modificare la nostra impostazione sanitaria per essere più pronti e più vicini a tutti senza lasciare indietro nessuno, né ora, né dopo, se e quando si dovesse ripresentare una situazione simile. Nel contempo, dobbiamo rimettere assieme le caratteristiche del nostro operato che danno slancio all’economia. Ma è necessario ridare forza anche alla grande capacità di relazione e collaborazione che ha avuto il terzo settore”, riflette Ponti.

Necessario un cambio di passo

“In questi due difficilissimi mesi siamo arrivati a quasi 4mila casi di Covid-19 nella nostra provincia e per questo motivo credo sia urgente un cambio di passo, dal punto di vista organizzativo, per un ulteriore sviluppo della nostra capacità di risposta ai bisogni dei cittadini che devono essere curati – prosegue Ponti –. Assieme all’eccellenza degli ospedali e al lavoro straordinario dei medici di base, va aggiunto un livello di natura progettuale di assistenza legato al territorio. Per questo da tempo suggerivo di aprire l’ospedale di Giussano, ovvero uno spazio dove poter ricevere persone in quarantena piuttosto che pazienti che hanno superato la fase maggiore di acuzie. Ma penso anche che si stia creando una necessità importante di assistenza sociale particolarmente legata ad anziani o a famiglie che hanno difficoltà per vivere. Anche in questo caso serve uno spazio specifico che li possa accogliere e sul quale l’assistenza possa essere fatta in maniera adeguata”.

Rivedere l’organizzazione sanitaria

Partendo da queste considerazioni, il consigliere del Partito democratico ritiene che “sarà quasi naturale rivedere la nostra organizzazione sanitaria sul territorio, dove, insieme alle ottime strutture ospedaliere, ci dovrà essere un’attività di natura terapeutica e assistenziale più vicina ai cittadini, con un livello territoriale da potenziare”. Per Ponti un punto di partenza importante su cui riflettere per il nuovo progetto per Monza e Brianza.

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