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La polemica

Il Pd critica il consigliere provinciale leghista pro Trump

"Mentre tutto il mondo si indigna Meroni si lascia andare a commenti entusiastici".

Il Pd critica il consigliere provinciale leghista pro Trump
Politica Monza, 07 Gennaio 2021 ore 21:12

Il Pd critica il consigliere provinciale leghista pro Trump. “Mentre tutto il mondo si indigna Meroni si lascia andare a commenti entusiastici”.

Il Pd critica il consigliere provinciale leghista pro Trump.

“Mentre tutto il mondo si indigna e guarda con preoccupazione a quanto successo ieri a Washington, con l’assalto da parte dei sostenitori di Donald Trump al Campidoglio e le tragiche conseguenze di questa azione, nella nostra Provincia c’è qualcuno che continua a inneggiare a Trump e, in qualche modo, a sostenerne la posizione”.

Inizia così la nota del Pd Monza e Brianza fortemente critica nei confronti del consigliere provinciale della Lega Fabio Meroni, già sindaco di Lissone.

“Da giorni, sui social network – sottolineano i dem brianzoli – Meroni si lascia andare a commenti entusiasti nei confronti del presidente americano uscente: ‘quando un popolo si desta, Dio si mette alla sua testa’; ‘Trump i nostri giorni migliori sono davanti a noi’; ‘comincia la marcia…’; ‘Prima contestazione… La costituzione è inviolabile… #godonaldtrumpgo’; ‘migliaia di patrioti fuori dalle istituzioni’; ‘democratici pentitevi’. Questi alcuni degli ultimi commenti di Meroni”.

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A giudizio di Vincenzo Di Paolo, capogruppo di BrianzaReteComune, forza di minoranza n Consiglio provinciale, si tratta di “affermazioni sconvenienti e molto gravi, pronunciate da un esponente politico con ruoli rilevanti all’interno della nostra Provincia di Monza e Brianza”.

“Anziché condannare l’atteggiamento di Trump e dei suoi sostenitori – prosegue Di Paolo –  arrivati ad assaltare la sede delle istituzioni democratiche, cercando di sovvertire l’esito elettorale, offrendo al mondo uno spettacolo indegno e allarmante, l’esponente della Lega che siede sui banchi del Consiglio provinciale esalta i violenti che hanno attaccato le istituzioni della democrazia americana”.

E ancora: “L’aspetto stupefacente è la leggerezza con cui esprime questi giudizi sui social network. Da un rappresentante politico ci si aspetterebbe un comportamento diverso. Meroni dovrebbe usare più attenzione e prudenza. Ci aspettiamo da parte sua una ‘marcia indietro’ rispetto a quanto dichiarato e da parte del suo partito, la Lega, una presa di posizione di condanna”.

Anche a giudizio del segretario del Pd di Monza e Brianza Pietro Virtuani “Molto grave che un esponente politico di lungo corso come Fabio Meroni, che è stato sindaco e oggi è consigliere provinciale, invece che condannare le violenze e la mancanza di rispetto per la democrazia messa in atto dai seguaci di Donald Trump, esalti comportamenti quali quelli che hanno indignato tutto il mondo”.

I post sul profilo social di Meroni sono rimasti. Oggi si è aggiunta anche la notizia dell’incontro in Amministrazione in vista della (poi rinviata) riapertura dell’anno scolastico.

“Operativi già in mattinata in Provincia di Monza e Brianza (presidente Luca Santambrogio, dirigente Erminia Zoppé e il sottoscritto Fabio Meroni) con una video conferenza con il Prefetto di Monza e Brianza, i presidi e i dirigenti scolastici, l’Agenzia Tpl, i sindaci e i tecnici Trenord per fare il punto sulla situazione Trasporti in vista della riapertura delle scuole superiori l’11 gennaio 2021. Noi siamo pronti. Lo eravamo anche prima visto che abbiamo lavorato senza sosta e senza clamore anche durante tutto il Periodo Natalizio. Adesso aspettiamo il Governo”.

Prima del Governo però è intervenuta la Regione a procrastinare l’inizio delle lezioni al 25 gennaio.

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