“In un’epoca, dove spesso è l’odio il sentimento prevalente verso le persone da cui si subisce un torto, ci sono ancora giovani che fanno la differenza. E’ in tal senso il mio impegno politico perché si possa educare e trasmettere valori realmente umani alle nuove generazioni”, ha raccontato il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia.
“Il perdono di Davide ai suoi aggressori”
Lo stesso esponente del centrodestra nell’ultimo bilancio previsionale ha impegnato la giunta a dare maggiore supporto a scuole, oratori e centri giovanili, perché ha ribadito che “solo attraverso l’azione educativa dei nostri ragazzi condotta in ambiti sani possiamo davvero affrontare il problema della violenza con maggiore efficacia. Non basta solo punire le persone, ma bisogna insegnare il valore della vita e del rispetto in una compagnia solida. E credo che il monzese Davide Simone Cavallo è l’esempio migliore di tale compagnia”.
Il 22enne lo scorso ottobre era stato accoltellato da alcuni giovanissimi per sottrargli 50 euro a Milano e nelle ultime settimane ha voluto scrivere una lettera ai suoi aggressori per perdonarli.
“Questo è un gesto a mio parere straordinario da parte di Davide che nonostante la fatica nel camminare, dimostra un cuore grande capace di perdonare. Bravo Davide e spero che tu ti possa riprendere al meglio – ha aggiunto Dozio – Ecco per me questo studente è l’emblema di ciò che intendo io per educazione, rispetto del prossimo e valore della vita. Io credo fermamente che la politica possa e debba investire su ragazzi come lui per costruire una società migliore ed è per questo che ho insistito con la giunta Fontana di mettere altri fondi in quei centri di aggregazione giovanili che devono restare un punto di riferimento sui nostri territori”.
Sul tema della violenza giovanile i dati sono in crescita e la Brianza non fa certo eccezione.
“Ricordo ancora allibito gli inaccettabili fatti di violenza tra giovani accaduti in piazza Marconi a Vimercate nei giorni di Natale dello scorso anno. Questo è solo un esempio di come purtroppo ci troviamo di fronte a un fenomeno non solo da condannare fermamente, ma da affrontare seriamente – ha concluso il consigliere regionale -. Le forze dell’ordine fanno tutto il possibile, ma la sicurezza non basta ripeto bisogna formare le nuove generazioni per un futuro migliore”.