il caso dell'imprenditore Radaelli

“Il presidente dell’Inps dice che metà delle imprese sono pigre perché scelgono la cassa… venga in Brianza” VIDEO

Duro affondo in parlamento dell'onorevole Lupi che cita la fatica, il dolore e l'orgoglio dei nostri imprenditori e racconta la vicenda del patron di Brianzatende.

Brianza, 18 Giugno 2020 ore 16:24

“Il presidente dell’Inps dice che metà delle imprese italiane sono pigre perché scelgono la cassa integrazione. Bene, andiamo io e lei e portiamo il presidente dell’Inps in Brianza!”. E’ stato allo stesso tempo un duro affondo contro la lentezza della macchina burocratica che anche, anzi forse soprattutto in periodo di emergenza diventa una insopportabile zavorra,  e una “difesa” dell’operosità del nostro territorio quella fatta ieri dall’onorevole Maurizio Lupi, deus ex machina della Fondazione Costruiamo il Futuro, eletto nella circoscrizione lecchese di Merate.

Il deputato, rivolgendosi direttamente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al termine della informativa del Premier alla Camera, ha portato come esempio il caso dell’Imprenditore Radaelli. Non un nome di fantasia, bensì quello del patron di Brianzatende, storica azienda brianzola (fondata a Lesmo) che dopo oltre mezzo secolo di storia per la prima volta è necessariamente dovuta ricorrere all’ammortizzatore sociale per via della crisi dovuta all’emergenza Coronavirus.

“In Brianza imprenditori con le lacrime agli occhi”

“Tre mesi fa Radaelli ha preso i suoi dipendenti e con le lacrime agli occhi gli ha detto Io devo mettervi in cassa integrazione, ma ho le lacrime agli occhi perché non l’ho mai fatto – ha detto l’onorevole Lupi – Ebbene gli operai aspettano la cassa da 3 mesi e sa chi l’ha anticipata? Il signor Radaelli. Perché questo è l’imprenditore italiano, questa è la nostra forza, glielo dica al presidente dell’Inps!”.

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