Desio

«Il sindaco riferisca in Aula su fatti che lo riguardano personalmente»

Compatta, l’opposizione (Pd, Forza Italia, Desio Viva e Desio Libera) chiede un Consiglio comunale urgente

«Il sindaco riferisca in Aula su fatti che lo riguardano personalmente»
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Nessuno si sbottona e tutti si interrogano sulla richiesta protocollata dai gruppi di opposizione per la convocazione di un Consiglio comunale urgente.

«Il sindaco riferisca in Aula su fatti che lo riguardano personalmente»

Il sindaco di Desio, Simone Gargiulo, dovrà spiegare fatti che lo riguardano, ma quali per il momento non sono stati esplicitati in modo ufficiale. Il documento, protocollato martedì 7 è ora sul tavolo del presidente del Consiglio, Fabio Arosio. Un mistero che nei giorni scorsi ha movimentato la vita politica cittadina.

Compatta la minoranza con Jennifer Moro, Roberto Corti, Giorgio Gerosa, Achille Taccagni e Marta Sicurello del Pd, Francesco Pasquali di Desio Viva, Federico Burgio di Desio libera, Samuel Costanza di Forza Italia e l’indipendente Andrea Foti. Tutti hanno sottoscritto la richiesta.

Il documento è stato inoltrato, oltre che al presidente del Consiglio, anche al sindaco e ai capigruppo di maggioranza, affinché il primo cittadino riferisca nell’aula dedicata ai giudici Falcone e Borsellino «su fatti che lo riguardano personalmente».

"Rimaniamo in attesa"

I gruppi di opposizione hanno poi ritenuto di ufficializzare pubblicamente l’azione in corso, limitandosi però a una breve nota stampa, definita «secca e concisa», ma anche enigmatica, che, come è evidenziato nel comunicato, «fa presumere si tratti di una questione di entità rilevante»: «Come consiglieri comunali di minoranza abbiamo provveduto in data 7 novembre a protocollare una richiesta di convocazione del Consiglio comunale chiedendo al sindaco di riferire su fatti che lo riguardano personalmente. Il presidente del Consiglio comunale è tenuto a convocare da Regolamento il Consiglio comunale entro 20 giorni. Rimaniamo in attesa».

Visto che si tratta di questioni personali potrebbe anche essere convocata una seduta a porte chiuse, come ha confermato lo stesso Arosio. «Devo attenermi all’articolo 18 e verificare che siano rispettati i termini del regolamento - ha detto - Non è però compito mio entrare nel merito dell’oggetto. Di conseguenza mi confronterò con la segretaria comunale e poi se si deciderà di procedere verrà convocata la Commissione capigruppo e individuata la data per la discussione»; nel caso entro 20 giorni dal giorno in cui il documento è stato protocollato.

Se il mistero permane, dalle notizie circolate sembrerebbe che al centro della richiesta ci sia la gestione di un’anziana ospite della casa di riposo Pio e Ninetta Gavazzi, poi deceduta lo scorso anno, di cui il sindaco era stato nominato amministratore di sostegno. I consiglieri avrebbero anche chiesto un accesso agli atti alla casa di riposo, in merito a una situazione debitoria dell’anziana, che, però, è stato negato con la motivazione che si tratta di dati personali. Per la signora, poi, il primo cittadino avrebbe anche richiesto al Comune di finanziare i costi del funerale, ma sarebbe arrivato un diniego motivato. Per saperne di più e all’interno di un percorso di controllo amministrativo le minoranze hanno formulato la richiesta, sollecitando l’audizione del sindaco, ma non solo, anche del dirigente dello Stato civile del Comune e dei rappresentanti nominati dal sindaco pro-tempore nel CdA della casa di riposo. Sulla vicenda, il sindaco, da noi interpellato, non ha rilasciato dichiarazioni.

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