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La Nastrofer di Carate Brianza pronta al trasferimento

La Giunta ha deliberato l'adozione del Piano attuativo conforme al Pgt per il trasloco dell'azienda fondata alla fine degli anni Settanta.

La Nastrofer di Carate Brianza pronta al trasferimento
Politica Caratese, 26 Dicembre 2021 ore 22:08

Primo e importante passo per il futuro trasferimento delle attività della «Nastrofer Spa», storica azienda di Carate Brianza fondata alla fine degli anni Settanta per iniziativa di Vittorio Ghezzi e Carlo Inzaghi e che opera con successo nel settore siderurgico con sede in piazza Risorgimento all’interno delle ex fabbriche Formenti.

Il Piano attuativo nel Pgt di Carate

Nella seduta prima di Natale la Giunta di Carate Brianza ha approvato l’adozione del Piano attuativo AT4, presentato dalla proprietà a fine luglio, per la realizzazione di un nuovo insediamento produttivo sulle aree di proprietà in via Rivera per una superficie di 48.466 metri quadrati.
Il Piano attuativo, conforme alle previsioni del Pgt vigente, sarà approvato dall’Esecutivo senza il passaggio in Consiglio comunale, con una procedura più snella. Dall’adozione in Giunta trascorreranno infatti trenta giorni (15 per le osservazioni e altri 15 per le controdeduzioni, ndr) per arrivare poi alla approvazione definitiva e alla firma della convenzione con l’Amministrazione comunale.

Il nuovo insediamento, come detto, si svilupperà secondo le previsioni volumetriche del Piano attuativo, per un’altezza massima di 13 metri e su una superficie territoriale di quasi 50 mila quadrati (48.466).

Saranno quasi 1.400, invece, i metri quadrati che verranno ceduti per la realizzazione di parcheggi pubblici (49 posti auto), mentre altri 29mila metri quadrati saranno destinati ad area a verde pubblico e all’ampliamento e alla realizzazione della viabilità esterna al comparto.

Nel perimetro del Piano attuativo rientrano poi anche porzioni di aree pubbliche sulle quali l’operatore privato dovrà riconoscere all’Amministrazione comunale l’acquisizione dei diritti ad edificare e la mancata cessione dello standard. A compensazione della mancata monetizzazione, la «Nastrofer» per cinque anni garantirà così la manutenzione dei percorsi pedonali con ingresso da via Rivera e delle aree a verde che saranno realizzati e riqualificati nel contesto dell’intervento. Secondo quanto previsto dal Pgt, la società ha infine scelto di monetizzare con 200 mila euro la mancata destinazione a Pip (Piano di insediamento produttivo) del 10 per cento delle aree destinate a concentrazione volumetrica.

«E’ il primo passo concreto di un percorso virtuoso avanzato dalla azienda dettato dal buon andamento delle attività e dalla esigenza di nuovi spazi per la produzione. Il nuovo insediamento, in ottica futura, permetterà di delocalizzare tutta o buona parte della produzione fuori dal centro risolvendo di fatto anche i problemi legati al passaggio dei mezzi pesanti», ha spiegato il sindaco Luca Veggian.

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