Sanità & salute

La nuova Asst della Brianza: le reazioni

Dal 1° gennaio 2021 l'ospedale di Desio tornerà con Vimercate, ma l'iter che terminerà a fine anno non ha convinto tutti.

La nuova Asst della Brianza: le reazioni
Desiano, 20 Novembre 2020 ore 21:36

La nuova Asst della Brianza: le reazioni. Dal 1° gennaio 2021 l’ospedale di Desio tornerà con Vimercate, ma l’iter che terminerà a fine anno non ha convinto tutti.

La nuova Asst della Brianza: le reazioni

Dal 1° gennaio 2021 dunque i confini delle Asst, come era nei programmi, verranno rivisti. L’ospedale San Gerardo di Monza proseguirà il percorso per diventare Irccs, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, mentre l’ospedale di Desio, che a giudizio di molti, in particolare dei residenti della Brianza Ovest, in questi anni è stato penalizzato, tornerà con  l’ospedale di Vimercate, in un’Asst brianzola che già comprende anche i presidi di Carate e Giussano.

Un percorso, presentato oggi in Regione dall’assessore al Welfare Giulio Gallera e dai direttori generali della sanità brianzola, auspicato da tutte le forze politiche che però non si sono trovate d’accordo sulle modalità con cui l’iter è stato portato avanti; qualcuno tra i consiglieri regionali brianzoli oggi infatti era deluso. Vediamo le reazioni.

La soddisfazione di Monti (Lega)

Andrea Monti, vicecapogruppo regionale della Lega

“Esprimo soddisfazione per la conferma di oggi da parte dell’assessore al Welfare Gallera su quanto previsto dalla modifica di legge che ho portato in Aula e abbiamo votato nei mesi scorsi”.

Così  Andrea Monti, vice capogruppo della Lega al Pirellone che prosegue: “Abbiamo la conferma definitiva che dal primo gennaio nascerà l’Asst  Brianza, un passo atteso da tempo, un nuovo riassetto che sarà occasione e al tempo stesso una sfida per valorizzare Desio e tutti i presidi della Provincia. Una sfida perché saremo la più grande Asst della Lombardia”.

“Siamo contenti e soddisfatti – conclude Monti – nell’aver appreso che saranno inoltre previste dotazioni economiche e di personale aggiuntive. Auspichiamo che la prossima riforma della Sanità lombarda, unitamente a questo nuovo assetto territoriale, possa rappresentare un’evoluzione positiva a vantaggio dei nostri cittadini”.

La delusione di Ponti (Pd)

Ponti Pietro Luigi detto Gigi consigliere regionale del Pd
Il consigliere regionale del Partito democratico Gigi Ponti

“Un progetto deludente”, così il consigliere regionale del Pd, Gigi Ponti commenta  la presentazione dell’atteso  progetto di riorganizzazione della sanità brianzola.

”Dopo più di 12 mesi dall’attivazione del gruppo di lavoro avviato dall’assessore Gallera si è liquidata  con qualche slide una proposta che dovrebbe rimediare alle tante mancanze del sistema sanitario, riorganizzare unitariamente la Provincia di Monza e Brianza e rilanciare gli ospedali brianzoli, in particolare  quello di Desio. Una riorganizzazione di cui la tragica emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha reso più evidente la necessità.  Senza un documento di indirizzo  e nessuna certezza dei tempi di realizzazione diventa difficile non solo valutare ma anche cogliere i reali cambiamenti che ci saranno nel prossimo futuro”.

“Nell’incontro – continua Ponti- si è affermato che ci sarebbe stato un adeguato coinvolgimento dei sindaci e dei sindacati, ma anche di questo non risulta nulla. Per questo ho chiesto che al più presto ci sia un reale coinvolgimento del territorio e la raccolta di pareri e suggerimenti perché nessuno può accettare di trovarsi di fronte a un  atto immodificabile.”

“In particolare – conclude Ponti- nulla è stato detto sul rafforzamento della sanità territoriale. Il  tema è stato rimandato al prossimo futuro. Troppo poco per definire questo  un progetto operativo adeguato alle giuste aspettative dei brianzoli”.

L’insoddisfazione di Fumagalli (M5 Stelle)

Marco Fumagalli consigliere regionale del Movimento 5 Stelle

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Fumagalli più che sulla nuova Asst ha incentrato l’attenzione sulla trasformazione del San Gerardo in Irccs, le sue richieste all’assessore Gallera sono però rimaste inevase.

“L’assessore Gallera non ha voluto rispondere alla mia domanda circa la modalità di costituzione dell’Irccs San Gerardo e chi saranno gli enti fondatori e se ci saranno soggetti partecipanti. In un Irccs pubblico gli enti fondatori sono solitamente solo gli enti locali di riferimento e il Ministero. Il rifiuto a rispondere da parte di Gallera, in presenza dei vertici della sanità brianzola, e il suo invito a formulare la richiesta per iscritto desta molta preoccupazione”.

Così Fumagalli che poi ha proseguito: “Perché non si vogliono condividere le modalità del percorso per il riconoscimento dell’Irccs? Cosa si nasconde dietro questa reticenza? A un mese dalla costituzione della Asst della Brianza il percorso sembra ancora in alto mare”.

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