La Bretella che metterà in collegamento Lesmo e Correzzana tra via 25 Aprile e via Principale attraversando quella che oggi è via Lega Lombarda è salva e verrà realizzata. Ad allontanare lo spauracchio che l’opera potesse rimanere solo sulla carta ci ha pensato il sindaco di Correzzana Marco Beretta durante l’assemblea pubblica organizzata mercoledì scorso in sala Consigliare.

Un dibattito pubblico molto partecipato che ha visto la partecipazione di una trentina di residenti. Il nodo, infatti, era rappresentato dal fatto che gran parte dell’opera (ben 1,1 milioni di euro) verrà finanziato dalla Regione. Però l’opera, secondo il progetto iniziale, si sarebbe dovuta realizzare entro il mese di maggio.
La Regione proroga il finanziamento
“Fortunatamente Regione Lombardia ha prorogato il finanziamento dell’opera – ha sottolineato il consigliere comunale Michele Stillitano – Ricordiamo che, oltre a Regione, 300mila euro li metterà la Provincia di Monza e altri 300mila il Comune di Lesmo per un totale di 1,7 milioni di euro. Il nostro Comune, invece, ha messo a disposizione gratis i terreni sui quali verà realizzata l’opera. La Commissione urbanistica del nostro comune aveva evidenziato alcune criticità riguardanti la creazione dello spazio per la futura ciclopedonale, l’illuminazione da realizzare accanto alla strada e la problematica riguardante la regimazione delle aque in maniera da evitare potenziali allagamenti. Siamo in attesa del progetto Esecutivo dagli uffici comunali di Lesmo”.

La nuova tangenzialina si collegherà agli estremi con due rotatorie che sorgeranno all’incirca davanti ai due residence, «Lesmo Green» da una parte e «La Cerchia» dall’altra.
Svolta per l’area ex-Antibioticos
Un altro grande tema trattato durante l’assemblea pubblica riguarda il futuro dell’area ex-Antibioticos di via Einaudi. Dopo quasi trent’anni di abbandono (la produzione cessò infatti nel lontano 1998) il sito industriale si appresta a cambiare volto grazie a un ambizioso progetto di riconversione energetica e ambientale promosso da Edison SpA, attuale proprietaria del comparto. La svolta è arrivata con la Deliberazione n. 38 del 28 dicembre 2023, con cui il Consiglio Comunale aveva dato il via libera al piano di recupero. L’obiettivo è chiaro: trasformare un’area dismessa in un moderno parco fotovoltaico. Non si tratta però di una semplice operazione industriale; l’accordo siglato ha una forte impronta sociale. Edison si è infatti impegnata a mettere l’energia prodotta a disposizione della Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) di Correzzana per almeno vent’anni, garantendo così benefici diretti al territorio.

Il nodo della bonifica
Prima della posa dei pannelli, la priorità assoluta resta la sicurezza ambientale. L’iter è complesso: i lotti A, B e C saranno i primi a essere bonificati, mentre per il lotto D (situato a nord e risultato il più inquinato) i tempi saranno necessariamente più lunghi. Dopo una prima proposta operativa presentata nell’ottobre 2024 e le successive osservazioni di Arpa, Ats e Provincia, Edison ha depositato una versione aggiornata del piano nell’ottobre 2025. Il documento è ora al vaglio della Conferenza di Servizi. Se, come auspicato, arriverà il semaforo verde, la bonifica vera e propria durerà circa 11 mesi. «Nel frattempo – rassicura Michele Stillittano, consigliere Capogruppo con delega alla tutela dell’ambiente – prosegue il costante monitoraggio trimestrale delle acque di falda per garantire che la situazione resti sotto controllo durante tutta la fase di transizione. Solo una volta certificata la pulizia del suolo, l’area di via Einaudi potrà finalmente diventare il cuore “green” del paese».
Comunità energetica
Infine tra i tanti temi toccati merita sicuramente un cenno la creazione della Comunità energetica: un passo verso il futuro sostenibile Il Comune di Correzzana segna una svolta storica nelle proprie politiche ambientali e sociali. Con un voto unanime dello scorso 18 dicembre 2024, il Consiglio Comunale, ricordiamo, aveva dato il via libera alla costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile (Cer), un progetto ambizioso nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione e il Centro Sociale Ricreativo.
La Cer non è solo un’iniziativa ecologica, ma un vero e proprio modello di condivisione dell’energia che punta a generare benefici concreti per cittadini e imprese del territorio come il risparmio in bolletta e incentivi sulla condivisione dell’energia. Per non parlare dei vantaggi ambientali:riduzione delle emissioni di CO2 grazie all’uso di fonti pulite. Ma a questi si aggiongono anche i vantaggi sociali, infatti i proventi saranno reinvestiti in progetti di solidarietà, manutenzione del territorio e diritto allo studio.
La soddisfazione del consigliere Cristina Previdi
“L’iniziativa ha già raccolto un forte interesse, contando circa 50 iscritti – ha sottolineato il consigliere Cristina Previdi – Il Comune ha sostenuto interamente le spese di costituzione e ha stanziato un fondo di dotazione di 16mila euro. Un pilastro fondamentale del progetto è la collaborazione con Edison Next (Gruppo Edison). La società metterà a disposizione della comunità l’energia prodotta da un nuovo impianto fotovoltaico da 1 MWp, di prossima realizzazione nell’area ex-Antibioticos in via Einaudi. Molti soci hanno già approfittato del contributo Pnrr per l’installazione di pannelli fotovoltaici privati, ottenendo una copertura del 40% della spesa. Il cuore del progetto è la ridistribuzione: i proventi derivanti dalla condivisione dell’energia (pari a circa 130 euro per ogni MWh condiviso) non saranno semplici profitti, ma verranno destinati a migliorare la qualità della vita a Correzzana, sostenendo chi è in difficoltà e finanziando la tutela dell’ambiente locale”.