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Il caso a Palazzo Lombardia

"La Regione vicina ai genitori del ragazzo autistico, implementare i percorsi di formazione e occupazione"

Anche l'assessore Locatelli è intervenuta sulla vicenda del 19enne cui i genitori avevano chiesto la bocciatura per recuperare il tempo perso

"La Regione vicina ai genitori del ragazzo autistico, implementare i percorsi di formazione e occupazione"
Politica Monza, 11 Giugno 2021 ore 14:42

La vicenda dell'appello dei genitori di un ragazzo autistico, che chiedevano di prendere in considerazione la bocciatura del figlio studente di 19 anni al liceo artistico di Giussano, è arrivata fino a Palazzo Lombardia, sede della Regione.

La vicenda del ragazzo autistico in Regione

Anche l'assessore regionale alla Famiglia e disabilità Alessandra Locatelli ha voluto fare il punto della situazione, puntando l'attenzione sul tema dell'inclusione sociale delle persone con disabilità.

Sono vicina ai genitori che in questi giorni hanno chiesto che il figlio, un ragazzo autistico brianzolo, non venga ammesso alla maturità. La pandemia, purtroppo, ha inciso sul percorso formativo dei nostri ragazzi e delle persone più fragili, che più di altre hanno bisogno di socialità, e ne hanno risentito in maniera più evidente. In questo tempo ho avuto modo di approfondire la mia conoscenza del mondo dell'autismo e in particolare delle famiglie che lo vivono direttamente e quello che sta vivendo questa famiglia in particolare riguarda anche tante altre persone che in questo difficile anno hanno sofferto tantissimo.

Quello dell'inclusione è un percorso lungo e che, ancora oggi, spesso non ha l'attenzione che dovrebbe da parte delle istituzioni.

Regione Lombardia in prima fila

Anche Regione Lombardia è infatti in prima fila per abbattere le barriere e cercare di costruire percorsi più inclusivi per le persone con disabilità.

Chiaramente la strada da percorrere verso una maggiore inclusività è ancora lunga ed è proprio su questo che dovremo lavorare. Credendo fortemente nell’inclusione abitativa, formativa e occupazionale delle persone con sindromi dello spettro autistico, la mia priorità e quella di Regione Lombardia è dare al più presto risposte mirate rispetto alla carenza di strutture e creare maggiori opportunità per un futuro inclusivo. È necessario implementare i percorsi di formazione ed occupazione e promuovere modelli positivi come PizzAut, la prima pizzeria per ragazzi autistici aperta in Italia, e di altre realtà che operano con dedizione. Lavorare in rete con le associazioni è un dovere delle istituzioni per fare in modo che i ragazzi possano trovare un adeguato percorso di vita anche dopo la scuola.

Questo il commento dell'assessore Locatelli, a margine della vicenda raccontata dalla seregnese Melissa, volontaria dell'associazione FacciaVista di Vedano al Lambro e mamma di un 19enne di Seregno.

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