Più lavoro femminile, tutela dei disabili e contrasto alla povertà

Il Movimento animalista ha presentato l'agenda politica

Più lavoro femminile, tutela dei disabili e contrasto alla povertà
18 Novembre 2017 ore 15:23

Nell’agenda politica del Movimento animalista proposte per favorire il lavoro femminile, per tutelare i disabili e contrastare la povertà

Presentata l’agenda politica

Non solo attenzione nei confronti degli animali. Tra le linee programmatiche del Movimento animalista presentate sabato scorso all’Urban center, ci sono anche proposte politiche su ambiente, sostenibilità, contrasto alla povertà e tutela dei diritti delle fasce deboli.

Ambiente

“Nel capitolo AMBIENTE si segnalano la lotta al dissesto idrogeologico e le bonifiche dei siti inquinati, da considerare come assoluta priorità nazionale, con un rinnovato impegno per la gestione delle acque e del territorio – hanno dichiarato Eleonora Villa ed Eliana Mura, Responsabile e vice responsavile per la Provincia di Monza Brianza – E poi un vero rilancio della aree protette, l’affermazione concreta del principio “chi inquina paga”, l’ipotesi di creare un “ministero della Sostenibilità” (Infrastrutture + Ambiente) con una funzione di “filtro”, rispetto alle proposte degli altri ministeri, simile a quella che oggi ha il ministero dell’Economia”.

Generalista

“Nella parte “GENERALISTA” gli argomenti sono comunque affrontati secondo la medesima ottica culturale, con una particolare attenzione ai soggetti più deboli, a valori come la vita e la pace. Si sosterranno tutte le misure volte a debellare la povertà assoluta, che marginalizza fasce consistenti della popolazione. La posizione del Movimento Animalista è per una terza via tra il reddito di cittadinanza, eticamente discutibile e finanziariamente insostenibile, e il reddito di inclusione varato dal governo, che raggiungerà al massimo un decimo della platea bisognosa d’aiuto. Nei tavoli tematici verrà studiata una forma di integrazione al minimo, che a regime interesserà comunque tutti i cittadini al di sotto di una certa soglia di reddito annualmente predeterminata. Vengono proposte misure per applicare le buone leggi esistenti sui portatori di handicap, per favorire il lavoro femminile, per punire più severamente la violenza contro le donne, contro i minori, contro i disabili, per ridurre ragionevolmente i costi della politica. Non solo animali e ambiente, insomma, ma una raccolta di idee che possono interessare anche chi ha priorità diverse dagli Animalisti”.

Diritti degli animali

“E’ stata data evidenza alla parola chiave, il RISPETTO, che contraddistingue ogni punto delle linee programmatiche, per entrare nel vivo delle proposte dell’Agenda per un’Italia Migliore, partendo quindi dai DIRITTI DEGLI ANIMALI, di cui evidenziamo alcuni punti:
– Riconoscimento in Costituzione degli animali quali esseri senzienti (secondo l’art. 13 del Trattato di Lisbona).
– Sono previste delle modifiche sia al CODICE CIVILE che al CODICE PENALE: rispettivamente disposizioni in caso di separazione tra coniugi e lasciti testamentari, piuttosto che inasprimento delle pene.
– Ricostituzione del Corpo forestale dello Stato.
– Una serie di proposte a livello regionale per traghettare fino alla riforma a livello nazionale, che consenta l’abolizione della caccia.
– Divieto di utilizzare animali in spettacoli, manifestazioni popolari e circhi.
– Divieto di allevamento per la produzione di pellicce.
In particolare per gli ANIMALI D’AFFEZIONE sono previsti degli obblighi in capo al detentore di animali d’affezione, che deve prestare adeguate cure ed attenzioni, oltre a: l’istituzione di un’ANAGRAFE per tutti gli animali d’affezione (non solo per i cani) e l’inserimento nello STATO DI FAMIGLIA. Si chiede che siano riconosciuti come animali d’affezione anche il cavallo ed il coniglio, con esplicito divieto di macellazione; si sancisce, in condizioni di sicurezza e di igiene, il principio del libero accesso dei proprietari con animali al seguito nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e sui pubblici mezzi di trasporto; si prevede l’Istituzione del Servizio sanitario veterinario nazionale agevolato e disposizioni fiscali, affinchè i nostri amici a 4 zampe non siano ritenuti un lusso. Concludiamo questa sintesi, che non può racchiudere tutte le proposte effettuate con l’Istituzione del Garante dei Diritti degli Animali e la promozione di metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale.”

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