Seregno

La Lega attacca il sindaco Rossi: "Brama di potere"

Il capogruppo, Edoardo Trezzi, definisce la ricandidatura alle elezioni comunali "sfacciata e offensiva" con riferimento alla vicenda Aeb - A2A.

La Lega attacca il sindaco Rossi: "Brama di potere"
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Durissimo il commento di Edoardo Trezzi, capogruppo della Lega di Seregno, dopo l’annuncio della ricandidatura a sindaco di Alberto Rossi alle elezioni amministrative 2023 quale rappresentante della coalizione di centrosinistra. "Brama di potere", le parole del consigliere di minoranza.

La Lega attacca il sindaco

"Il comportamento incomprensibile del sindaco Rossi sull’aggregazione tra Aeb e A2A, che non applica le sentenze e le ordinanze degli organi giudiziari del nostro Paese, dimostra tutta la sua arroganza e la sua brama di potere che lo portano a volersi ricandidare a sindaco della città, da indagato per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e turbativa d’asta", ha dichiarato Trezzi,

"Una candidatura offensiva"

Secondo la Lega "nei prossimi cinque anni ci aspettiamo che il sindaco venga chiamato dalla Corte dei Conti a risarcire la città di Seregno per aver speso 800mila euro di consulenze nell’aggregazione tra Aeb e A2A, dichiarata bocciata dalla sentenza definitiva del Consiglio di Stato con la conferma della Suprema Corte di Cassazione a sezioni unite".

Il capogruppo del Carroccio definisce la candidatura del primo cittadino "non soltanto sfacciata, ma anche offensiva nei confronti di tutti i cittadini per il danno provocato alla nostra città, che è stata privata della sua storica Azienda per un’ incauta scelta".

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