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L'eurodeputata Evi scrive alla Bei e a Gentiloni: "Pedemontana bocciata anche dalla Corte dei Conti"

Duro attacco dell'eurodeputata che ha puntato il dito sul recente parere emesso della Corte dei Conti nei confronti dell'opera autostradale

L'eurodeputata Evi scrive alla Bei e a Gentiloni: "Pedemontana bocciata anche dalla Corte dei Conti"
Politica Vimercatese, 22 Settembre 2022 ore 14:51

Continua a tenere banco la questione riguardante il completamento dell'autostrada Pedemontana. L'ultimo capitolo di una storia infinita è stato scritto oggi, giovedì 22 settembre 2022.

L'eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde e candidata con l’Alleanza Verdi Sinistra, ha scritto alla Bei (Banca Europea degli Investimenti) e Paolo Gentiloni, commissario per l'Economia in Europa per renderli edotti “sull’insensatezza del completamento dell’autostrada Pedemontana adesso si è espressa anche la Corte dei Conti della Lombardia, che evidenzia come la Regione Lombardia proietti il costo dell’investimento attuale sulle generazioni future”, ha dichiarato Evi.

"Inaccettabile che la Regione abbia autorizzato un prestito di 900 milioni di euro... "

"È inaccettabile - prosegue Evi - che la Regione abbia autorizzato un prestito di 900 milioni di euro di soldi pubblici dei cittadini, grazie anche al rilascio da parte della BEI di un finanziamento di 550 milioni, scaricando sulle generazioni a venire l’onere dell’investimento. Senza dimenticare che con questa siamo alla seconda bocciatura da parte della magistratura, dopo la richiesta di fallimento della procura di Milano nel 2017. Censure che evidentemente non scalfiscono la faccia tosta della politica locale, che ha l’ardire di sostenere un’opera del tutto anacronistica, concepita oltre 50 anni fa e con i cantieri fermi da oltre 5 anni senza che si sia arrivati nemmeno alla metà del completamento La Regione Lombardia condanna i futuri cittadini non solo alla restituzione di un debito colossale, ma anche a fare i conti con un’opera dal devastante impatto ambientale, in termini di cementificazione e inquinamento dell’aria, proprio nella provincia che detiene il triste primato europeo per consumo di suolo e cattiva qualità dell’aria”.

L'appello a Gentiloni

"Per questo, dopo aver presentato più di un’interrogazione alla Commissione Europea e incalzato la BEI perché giustifichi l’incredibile finanziamento in merito, ho scritto al Commissario Gentiloni e al presidente della Banca Europea degli Investimenti, per metterli a conoscenza della relazione della Corte di Conti della Lombardia, facendo seguito all’impegno che ho assunto durante un’assemblea pubblica con i cittadini e i sindaci del territorio contrari a quest’opera, perché si faccia una valutazione attenta di qualsiasi ulteriore erogazione alla Regione Lombardia in favore del progetto - ha continuato Evi - I cittadini lombardi non meritano l’assurdo circo politico in cui si è trasformata un’opera che non ha più alcun reale motivo di esistere".

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