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Carate Brianza

Lo strappo (a sorpresa) del giovane consigliere del Carroccio: "Me ne vado, qui sono a disagio"

In arrivo un altro divorzio dal partito?.

Lo strappo (a sorpresa) del giovane consigliere del Carroccio: "Me ne vado, qui sono a disagio"
Politica Caratese, 27 Dicembre 2021 ore 13:30

La Lega perde un pezzo. Il primo, ma pare possa non essere l’ultimo. Lo «strappo» a sorpresa (i colleghi di partito non ne erano informati), comunicato dal consigliere Davide Terruzzi giovedì della scorsa settimana in apertura della seduta pre-natalizia, ha fatto emergere una netta frattura sulle modalità di conduzione del partito in città che, ora, rischia davvero di naufragare in vista dell’appuntamento con le amministrative del 2023.

"Me ne vado, qui sono a disagio"

In Aula Terruzzi, 21 anni, eletto nel 2018 nelle file del Carroccio, ha usato parole chiare («Da tempo mi trovo in una situazione di disagio»), ma di circostanza cestinando («Dopo un’attenta riflessione», confessa) la lettura di un testo dai contenuti decisamente molto più duri che qualcuno tra assessori e consiglieri dentro l’Aula avrebbe anche condiviso.
"Sì, il vaso era colmo: sono tremendamente deluso e pure incazzato...", conferma raggiunto venerdì scorso al telefono dal Giornale.
E’ un fiume in piena l’ormai ex esponente lumbard, che siederà in Aula da indipendente confermando però «piena fiducia al sindaco». Il suo divorzio dalla Lega era maturato già a giugno dopo l’infuocata riunione del direttivo che aveva silurato l’assessore Alessandro Terraneo, poi costretto alle dimissioni a fine luglio. Terruzzi era stato l’unico in quella occasione ad alzare «pollice verso» in un confronto interno «dai toni durissimi».

La decisione

A distanza di più di sei mesi, la scelta di consumare lo strappo definitivo e di sbattere la porta...

«La mia è una decisione consapevole, frutto di una riflessione che, da tempo, andavo maturando. Sì, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sfiducia all’assessore Alessandro Terraneo, ma ancora prima avevo iniziato ad avvertire una situazione diventata per me incomprensibile... Sono profondamente deluso dall’atteggiamento del capogruppo Alessia Scotti e del segretario Gaia Torrente, che non ha mai nemmeno accolto, ad esempio, le mie ripetute richieste di tesserarmi. Quella di Terraneo è stata una scelta che non ho affatto condiviso da subito come avevo anche chiarito in un’intervista al vostro giornale e, per la quale, mi sono duramente scontrato con i colleghi che volevano mi piegassi alla decisione del partito. In quella serata ebbi un confronto durissimo con Carlo Camesasca (ex consigliere lumbard oggi nel direttivo, ndr), ma non ho mai accettato di piegare la testa. Il siluramento di Terraneo resta un atto incomprensibile, macchinato non so da chi, ma di certo vigliacco», spiega.

"Mi sono ritrovato sempre escluso"

C’è altro? «Sì, mi sono ritrovato sempre escluso, dalle commissioni in primis, ma senza comprenderne le ragioni - prosegue ancora - Così come venni a sapere a cose fatte del cambio del capogruppo in Aula (Fausto Dei Molinari venne sostituito da Alessia Scotti, attuale portavoce del gruppo, ndr). Mi hanno lentamente emarginato e non so perché. Fino allo scontro sul caso Terraneo. Di certo non sono uno che abbassa la testa e dice sì e che non accetta, come qualcuno, di essere nelle mani di “burattinai”. Mi si era posto persino il veto di parlare in Aula, senza prima avere condiviso i contenuti del mio intervento mentre degli interventi di altri colleghi io ne rimanevo poi sempre all’oscuro. Ho condiviso i valori della Lega, non il modo in cui a livello cittadino, oggi, viene gestito il partito. Non sono solo io a dirlo... Ho incontrato storici militanti e cittadini elettori disorientati in questi ultimi tempi da questa situazione di fronte ad una Lega che non ha più un’anima e che non è più quella di una volta e hanno perfettamente ragione...".

Il suo addio rischia ora di lacerare i rapporti evidentemente tesi all’interno del partito. L’allontanamento di Terraneo e i risvolti legati al rimpasto con la nomina di Barbara Baroncelli, come delegata in quota lumbard ai Lavori pubblici, non sono piaciuti a tutti.
Da una parte i «falchi» con il Presidente del Consiglio comunale Maurizio Schena e l’asse rosa del partito: il capogruppo Alessia Scotti e il segretario Gaia Torrente. Più defilata, invece, la posizione del vicesindaco Giovanni Fumagalli, («l’unico che ha avuto parole di apprezzamento per la mia decisione di lasciare», fa sapere Terruzzi) e quella del consigliere Dei Molinari, che era assente giovedì sera in Aula per un impegno personale, ma che voci insistenti dicono essere arrivato ad un momento di riflessione.
E se arrivasse un’altra defezione in casa Lega? Presto per dirlo, ma di certo lo strappo di Terruzzi ha fatto emergere qualche «nervo pericolosamente scoperto» in casa leghista.
"Lavorerò in Aula da indipendente - spiega il consigliere dimissionario - dando pieno appoggio e fiducia al sindaco con il quale ho condiviso la mia scelta di abbandonare il partito. Con la Lega, con questa Lega anzi non posso e non voglio più avere a che fare...".

Il commento di Alessia Scotti

«Le porte della Lega rimangono comunque sempre aperte per lui...». Tende la mano il capogruppo Alessia Scotti nel commentare il divorzio dal Carroccio del giovane collega di banco ribadendo altresì l’impegno del partito all’interno della coalizione al governo della città.
"Prendiamo atto della scelta personale del consigliere Davide Terruzzi di dichiararsi indipendente in Consiglio comunale, decisione che era nell'aria già da tempo per alcune divergenze e diversità di vedute nel percorso amministrativo - ha puntualizzato Scotti - La Lega continua nella sua azione all'interno della maggioranza e andiamo avanti su questa linea del “fare”: stiamo realizzando in queste settimane importanti obiettivi per la cittadinanza caratese, come la realizzazione degli impianti fotovoltaici nelle scuole e nei palazzi comunali grazie alla recente vincita del Bando Axel, la realizzazione delle colonnine di ricarica per auto elettriche collocate in aree pubbliche, la bonifica dell’amianto al cimitero del capoluogo, la bonifica della ex piattaforma chiusa in via Tagliamento, la manutenzione straordinaria del palazzetto polivalente in via Olimpia e l’ampliamento del deposito della Protezione civile", ha concluso il capogruppo della Lega.

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