Politica e Covid

Lombardia zona Rossa, pure la Provincia contesta

Santambrogio: "Ci sarebbero anche tutte le condizioni per tornare a scuola in presenza"

Lombardia zona Rossa, pure la Provincia contesta
Politica Monza, 16 Gennaio 2021 ore 13:52

Lombardia zona Rossa, pure la Provincia contesta. Santambrogio: “Ci sarebbero anche tutte le condizioni per tornare a scuola in presenza”.

Lombardia zona Rossa, anche la Provincia contesta

Contro la Lombardia in zona rossa scende in campo anche il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio, esponente della Lega come il presidente della Regione Attilio Fontana. Santambrogio va oltre, affermando che la Brianza sarebbe pronta anche a ripartire con la scuola in presenza visto il calo nei contagi. Non intende però avanzare in autonomia la richiesta di escludere il nostro territorio dalla zona rossa, come hanno fatto altri espoenti politici.

“Condivido l’appello del presidente Fontana di modificare i parametri che hanno nuovamente portato la Lombardia in zona rossa aumentando le difficoltà di attività economiche e produttive già pesantemente colpite in questi mesi – ha sottolineato Santambrogio in una nota – Come Provincia potremmo anche noi seguire l’esempio di altre e avanzare in autonomia  la richiesta di esclusione dalla zona rossa per la Brianza, visto che  i nostri numeri sono meno allarmanti rispetto ad altre situazioni, però credo che in questo momento dobbiamo restare compatti con Regione Lombardia e portare avanti insieme le nostre istanze davanti al Governo”.

Il presidente della Provincia precisa quindi che “anche in merito alla scuola sono convinto che ci sarebbero tutte le condizioni per riportare gli alunni in classe in sicurezza, grazie al grande lavoro fatto all’interno del tavolo aperto in Prefettura in cui siamo riusciti a costruire un piano di rientro sinergico tra le  esigenze espresse dai  dirigenti scolastici e l’organizzazione del trasporto locale. Diventa sempre più difficile spiegare ai ragazzi le motivazioni di questi continui rinvii che stanno togliendo loro la possibilità di vivere nella normalità il proprio percorso formativo”.

Ora c’è da vedere se di fronte a richieste che vengono dalla Regione, da varie Province ma anche da sindaci come il primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori, ci sarà un ripensamento del ministro della Salute Roberto Speranza e del Premier Giuseppe Conte.

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