Un nuovo incarico per il consigliere regionale di Monza Martina Sassoli, che in occasione del Congresso regionale di Noi Moderati è stata eletta vicecoordinatrice regionale del partito, affiancando l’onorevole Alessandro Colucci, riconfermato alla guida lombarda.
Martina Sassoli eletta vicecoordinatrice regionale di Noi Moderati
“Se fossi moderata per natura, probabilmente io oggi non sarei qui”. Con un’apertura ironica ma incisiva, Sassoli ha inaugurato il suo intervento al Congresso regionale di Noi Moderati, svoltosi sabato 18 aprile al Milan Marriott Hotel, rivendicando con forza il valore della scelta politica consapevole.
“Ringrazio Alessandro Colucci per la fiducia: dopo 23 anni di politica, solo lui poteva convincermi a tornare a impegnarmi pienamente nella vita di partito. È per me un orgoglio essere al suo fianco in questa sfida”.
Un percorso politico e umano costruito nel tempo quello della politica monzese, anche accanto a figure come il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e Raffaele Cattaneo, arricchito da un rapporto personale e politico significativo con Mariastella Gelmini, che ha creduto con determinazione in questo ritorno all’impegno di partito. Un cammino che oggi si traduce nell’impegno di Sassoli in Regione Lombardia, al fianco dei consiglieri regionali Nicolas Gallizzi e Manfredi Palmeri, in un rinnovato lavoro sui territori:
“Noi Moderati è una scelta difficile, ma è la scelta giusta. Una scelta fatta con testa, cuore e competenza”.
Le riflessioni
Al centro dell’intervento, anche una riflessione puntuale sui numeri e sulla partecipazione elettorale:
“In Lombardia, al recente referendum, oltre 2 milioni e 300 mila cittadini si sono recati alle urne votando convintamente no – prosegue Sassoli – Un dato che supera nettamente i consensi ottenuti alle ultime elezioni regionali: questo significa che esiste un’area molto più ampia di elettorato attivo rispetto a quella che oggi si riconosce stabilmente nei partiti. È lì che dobbiamo guardare: a quei cittadini che partecipano quando chiamati su temi concreti, ma che spesso non si sentono rappresentati nelle competizioni politiche tradizionali. Possiamo dirci che vogliamo crescere, arrivare al 5 o al 10%, ma senza un lavoro capillare, territorio per territorio, casa per casa, continueremo a parlare solo a noi stessi. La vera sfida è riportare al voto milioni di elettori che oggi scelgono di non partecipare”.
Lo sguardo è già rivolto alle prossime scadenze:
“Il 2027 sarà un passaggio cruciale per la Lombardia e per il Paese. Dobbiamo farci trovare pronti, rafforzando la nostra presenza in tutti i territori e conquistando il riconoscimento che meritiamo anche all’interno della coalizione. Il Centrodestra non può fare a meno di noi. Noi Moderati non è una forza marginale, ma una realtà fatta di contenuti, competenze e serietà. Da oggi ripartiamo con ancora più determinazione per dare voce a quell’Italia moderata che chiede risposte concrete e credibili” conclude Sassoli.