Meda, più servizi e meno abitazioni, adottato il “Besana 1”

Discusso in Consiglio comunale il progetto relativo all'area tra via Pace e via Gagarin. Le minoranze sollevano perplessità sulla soluzione viabilistica

Meda, più servizi e meno abitazioni, adottato il “Besana 1”
27 Aprile 2017 ore 15:58

Meno abitazioni e più spazi adibiti a servizi. Adottato durante il Consiglio comunale di ieri sera, nella sala consiliare del Municipio, il piano attuativo “Besana 1”, relativo alla zona compresa tra via Pace e via Gagarin in cui, in base al progetto approvato il 15 febbraio 2011 dall’allora Giunta Taveggia, sarebbero dovute sorgere quattro torri da otto piani di residenziale.

Funzioni sanitarie e commerciali in via Pace

“Il piano prevedeva la costruzione di ben 38.425 metri cubi di residenziale con 4.246 metri quadrati di dotazioni pubbliche consistenti in parcheggi e verde di copertura”, ha spiegato il vicesindaco Simona Buraschi, precisando che “l’Amministrazione comunale ha voluto attivare un dialogo con la proprietà. Abbiamo richiesto di modificare il piano con un intervento di minor impatto, limitando fortemente la destinazione residenziale e prevedendo funzioni diverse, quali servizi e commercio, che rivitalizzassero la parte centrale di Meda e che in coerenza con la nuova visione urbanistica del Pgt evitassero un residenziale speculativo mantenendo spazi pubblici di parcheggi e verde”. Il nuovo progetto è volto a sostituire le destinazioni residenziali con destinazioni di servizi di interesse pubblico (sanitari) e prevede una quota minima di residenziale e di spazi commerciali di vicinato, conservando i parcheggi pubblici e il verde per rendere l’area fruibile e riqualificata.

Ma le minoranze storcono il naso sul piano “Besana 1”

“Sono perplesso riguardo alla decisione di non realizzare la strada di collegamento tra via Pace e via Gagarin, che avrebbe garantito una migliore connessione con il resto della città e una maggiore fluidità del traffico viabilistico”, ha sottolineato il capogruppo di “Meda per tutti” Vermondo Busnelli, a cui ha fatto eco Vilma Galimberti (“Con Buraschi per Meda”): “Il piano presenta delle criticità, si prospetta una viabilità caotica, anche per la mancanza della strada di connessione, prevista nel piano iniziale. Si approvano progetti senza avere una visione globale di Meda e complicando la vita dei cittadini”. Così anche Alberto Colombo (“Sinistra e ambiente”): “Nutro dei dubbi sulla soluzione viabilistica di contorno al progetto”.

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