La proposta a Lissone

Un monumento per i caduti e per gli “eroi di oggi”

Il capogruppo Ruggero Sala ha presentato una mozione che sarà discussa presto in Consiglio comunale

Un monumento per i caduti e per gli “eroi di oggi”
Monza, 30 Aprile 2020 ore 11:05

Un monumento a Lissone, una stele per ricordare i caduti per colpa dell’epidemia di Covid-19 e per ringraziare quanti sono impegnati nella lotta al contagio dilagante.

Un monumento per la memoria

Questa è stata la proposta avanzata dal lissonese Ruggero Sala, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che ha protocollato una mozione che sarà poi discussa dal Parlamentino.

Sul territorio lissonese esistono due obelischi: uno in via Buonarroti, denominato Cruseta e che da il nome al rione circostante, e uno in piazza Fumagalli dietro la Prepositurale – ha ricordato Sala – Entrambe le colonnine ricordano le epidemie di peste dei secoli scorsi.

In città, così come anche in altri Comuni della Brianza, in passato sono stati eretti dei piccoli monumenti a memoria delle epidemie che travolsero l’Europa nel Cinquecento e nel Seicento.

Questo nuovo monumento potrebbe essere il simbolo tangibile della memoria di quanti hanno perso la vita per colpa di questo virus – ha sottolineato il capogruppo – Ho presentato questa mozione, sperando che sia accolta da tutte le parti politiche, anche come ringraziamento dell’impegno di tutti quelli che sono in prima fila: dai volontari, ai medici, agli infermieri e alle Forze dell’ordine.

Ma dove posizionarlo?

Una proposta certamente condivisibile che, nel suo piccolo, avrà lo scopo di mantenere viva la memoria di quanto sta accadendo in questi mesi in tutto il mondo.

Non ho pensato a una posizione in particolare, ma l’importante è che sia all’interno del circuito delle tappe che si effettuano durante le commemorazioni e le feste pubbliche – ha sottolineato Sala – Alcuni posti potrebbero essere, ad esempio, nella piazza della Prepositurale di Lissone, oppure accanto all’antico obelisco della peste di piazza Fumagalli.

Ma tra le proposte di Sala sono comparse anche il parco di Villa Candiani-Magatti, l’ingresso del cimitero maggiore o in Municipio.

Una cosa è certa, è necessario non dimenticare mai quanto sta succedendo oggi – ha concluso il capogruppo – Queste settimane, lunghe e indimenticabili, resteranno scritte nei libri di scuola e per questo è importante avere anche un luogo dove farne memoria.

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