Mozione anti gender in commissione, M5S lascia l'aula

Proteste al Pirellone sulla mozione per rimettere "mamma" e "papà" nei moduli regionali.

Mozione anti gender in commissione, M5S lascia l'aula
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Il Movimento 5 Stelle ieri ha abbandonato il Consiglio regionale della Lombardia  in segno di protesta con la mozione anti gender presentata da Giacomo Basaglia Cosentino del gruppo Fontana Presidente.

Mozione anti gender per far tornare mamma e papà nei moduli

Via “Genitore 1” e “Genitore 2”, nei moduli regionali tornino “mamma” e “papà”. Questo, in poche parole, il succo  della mozione presentata dal consigliere Giacomo Basaglia Cosentino (Fontana Presidente) che ieri con 47 voti favorevoli è stata rinviata alla Commissione Affari Istituzionali del Pirellone. Dietro la richiesta, la battaglia contro la cosiddetta “teoria del gender”. Così spiegata dal consigliere proponente nel suo intervento:

“La necessità di valorizzare il ruolo della mamma e del papà, nonché dell’uomo e della donna, che è chiaramente in contrasto con la teoria gender che sta avanzando in alcune parti del mondo, secondo la quale il sesso biologico è slegato dal genere. Quindi un uomo si può svegliare al mattino e si sente donna e nonostante geneticamente resti uomo diventa donna. A mio parare questa è una teoria assurda che va contro lo sviluppo naturale della società e che bisogna ovviamente contrastare”.

Protesta il M5S

E’ uscito dall’aula il gruppo del Movimento 5 Stelle. Prima del voto, e dopo le parole del consigliere del Movimento Massimo de Rosa:

“Riteniamo che questa discussione sia superflua. Forse queste sono pippe mentali di noi politici. Una madre magari ci chiede di non avere il turno la domenica in centro commerciale e non di occuparci del modulo che definisce un genitore”.

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