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Nominate le Commissioni della nuova legislatura

In aula è già scontro tra maggioranza e opposizione per la composizione delle Commissioni. Majorino: "non siamo stati minimamente ascoltati. Si è persa un occasione per collaborare"

Nominate le Commissioni della nuova legislatura
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Il Consiglio Regionale nella seduta di martedì 04 aprile ha nominato le 9 Commissioni permanenti e le 5 Commissioni speciali che si occuperanno di trattare i temi più strategici e fondamentali per questa nuova legislatura. Non sono mancati però i primi scontri, tra maggioranza e opposizione che hanno portato questi ultimi ad astenersi o non partecipare al voto sulla delibera delle permanenti. In particolare si è dibattuto sulle scelte fatte in tema di sanità e nella composizione delle Commissioni.

Le 14 commissioni nominate da Regione Lombardia

A presentare le prime nove commissioni permanenti è stato il vicepresidente del Consiglio Regionale Giacomo Basaglia Cosentino, il quale ha spiegato come la decisione delle commissioni sia nata da un dibattito costruttivo tra tutti i capogruppo.

"Queste commissioni rappresentano una sintesi di tutte le istanze portate avanti dalla maggioranza e dalla minoranza in comune accordo"

Di seguito l'elenco delle Commissioni permanenti:

  1. Programmazione bilancio, società controllate e partecipate
  2. Affari istituzionali
  3. Sanità
  4. Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione
  5. Territorio, infrastrutture e mobilità
  6. Ambiente, energia e clima, protezione civile
  7. Cultura ricerca e innovazione, sport, comunicazione
  8. Agricoltura, montagna e foreste
  9. Sostenibilità sociale casa e famiglia

Dopo di lui è intervenuto il consigliere Jacopo Scandella, segretario del Consiglio Regionale, che ha presentato invece le 5 commissioni speciali, precisando che avranno durata per tutta la legislatura con rinnovo previsto a metà mandato.

Di seguito l'elenco delle Commissioni speciali:

  1. Antimafia, anticorruzione e educazione alla legalità, con attenzione agli appalti e ai concorsi pubblici
  2. Autonomia e rinnovo delle autonomie locali
  3. Situazione carceraria in Lombardia
    Avrà l'obiettivo di accertare e riconoscere la situazione e le condizioni sanitarie e di vita dei detenuti.
  4. PNRR monitoraggio sull'utilizzo dei fondi europei ed efficacia dei bandi regionali
    Unica "nuova" commissione, rispetto a tutte le altre che erano già presenti nella precedente legislatura, che avrà lo scopo di controllare come verranno spesi i fondi europei e di misurare l'impatto che i bandi avranno sulle provincie.
  5. Valorizzazione dei territori montani, rapporti tra Lombardia e confederazione svizzera
    Nell'ultima commissione risultano accorpate le due commissioni che nella precedente legislatura erano adibite alla montagna e alla gestione dei rapporti con i territori di confine svizzeri. Tale commissione avrà quindi lo scopo di definire diritti e criteri cui ispirare l'azione politica regionale nei confronti dei cantoni svizzeri, ma anche di farsi interprete delle esigenze dei territori montani al fine della loro valorizzazione e contrastarne lo spopolamento.

Le obiezioni dell'opposizione

In apertura di dibattito il primo a prendere parola è stato subito il capogruppo del PD Pierfrancesco Majorino che subito si è espresso in disaccordo con le parole del vicepresidente Basaglia Cosentino

"La discussione che ha portato alle Commissioni non è stata un dibattito armonioso, tanto che la maggioranza non ha minimamente ascoltato quelle che sono state le proposte dell'opposizione"

Successivamente Majorino è passato ad elencare i temi principali di disaccordo con la linea presentata dalla maggioranza. Obiezioni che sono state condivise in larga parte anche dalle altre forze dell'opposizione. Il primo tema è stato quello della gestione delle partecipate, che per il capogruppo avrebbe dovuto essere gestito in maniera differente, comprendendo un analisi dell'efficacia dei servizi e delle prestazioni di tali aziende.

La questione che più ha suscitato dibattito all'interno del consiglio è stata la scelta di dividere i temi di competenza sanitaria, inseriti in terza commissione, da quelli di competenza socio-sanitaria, precedentemente uniti ed ora invece inseriti nella nuova nona commissione.

"La nostra proposta di una nona commissione era per affrontare temi come le pari opportunità, i diritti civili e l'immigrazione. La maggioranza l'ha invece trasformata in una grande commissione pasticciata che ha separato due ambiti che invece avrebbero dovuto essere congiunti. Cosi si crea ulteriore confusione sul piano normativo della sanità, e rischiamo di avere degli ambiti che affrontano in maniera contraddittoria e pasticciata questioni importanti "

Majorino ha poi sottolineato l'assenza, all'interno delle Commissioni, del tema della sicurezza sul lavoro:

"Non c'è nessuna traccia invece di come intendete affrontare questo tema attraverso un'azione del consiglio. Non si capisce come mai evitare che un tema tanto rilevante riguardi la responsabilità dell'aula"

Unica nota positiva per le opposizioni è stata l'approvazione della nuova Commissione sul monitoraggio dei fondi del PNRR, nata da una proposta del Movimento 5 Stelle

"E' evidente che siete preoccupati anche voi su come stiamo rischiando in questo paese, a causa di una malagestione da parte del Governo centrale, di perdere una grandissima opportunità per la crescita della coesione sociale dell'Italia" ha concluso

E' sulla base di queste motivazioni che l'opposizione ha scelto di non partecipare al voto per la delibera sulle Commissioni permanenti

La risposta della maggioranza

La risposta alle obiezioni di Majorino è arrivata poco dopo dal capogruppo della Lega Alessandro Corbetta, che ha fatto chiarezza sulle dinamiche delle motivazioni della maggioranza:

"All'inizio della prima riunione tra i capigruppo il Presidente ha giustamente posto il tema che la Commissione Sanità la scorsa legislatura aveva registrato un monte ore di lavoro molto più alto, rispetto alle altre proponendo un'idea di ragionamento su una nona commissione che riportasse ordine ed equilibrio".

Ha poi continuato con la sua spiegazione sottolineando come fosse per loro fondamentale separare la tematica socio-sanitaria, in quanto troppo spesso le sue istanze erano state dalle più urgenti questioni prettamente sanitarie:

"Alla seconda riunione è uscita la prima bozza di questa commissione, che andava a disegnare una nona commissione per noi irricevibile in quanto era orientata su tematiche politiche con poche competenze legislative e quindi l'idea originale, di evitare che una commissione avesse un monte di lavoro più alto rispetto alle altre veniva meno. Quindi abbiamo proposto una vera divisione della commissione sanità. E' evidente che in passato le tematiche sanitarie abbiano fagocitato, temi socio-sanitari molto importanti penalizzando il dibattito su temi importanti quali la disabilità, le famiglie e il tema della natalità"

La proposta fatta per la nona commissione è quindi per Corbetta un modo per.

"dare la giusta importanza a tematiche delicate e importanti. Nel caso in cui la terza e la nona dovessero affrontare tematiche congiunte, si riuniranno insieme".

Per quanto riguarda l'obiezione riguardo al mancato ascolto delle istanze dell'opposizione Corbetta ha poi concluso dicendo

"Le richieste delle opposizioni sono diversificate anche tra di loro, spesso nemmeno tra di loro sono d'accordo su una linea d'azione. Noi abbiamo fatto il possibile per trovare una linea che potesse andare bene per tutte le parti. In particolare, siamo andati incontro alla richiesta di accorpare le commissioni speciali dedicate alla Montagna e al tema dei Frontalieri, e anche a quella di spostare il tema dei parchi dalla ottava alla quinta commissione permanente. Nasce inoltre proprio da una proposta dell'opposizione la Commissione speciale dedicata al PNRR. Da parte nostra mi sento quindi di dire che l'approccio è stato più che aperto al dibattito costruttivo".

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