Nova Milanese, Rsa San Francesco e Comune ai ferri corti

E' lite sul numero dei posti riservati ai servizi sociali del Comune

Nova Milanese, Rsa San Francesco e Comune ai ferri corti
13 Aprile 2017 ore 16:15

E’ alta tensione fra la casa di riposo San Francesco e l’Amministrazione comunale: al centro della polemica il numero degli ospiti a carico della quota comunale. Secondo il documento sottoscritto dalle parti alcuni anni addietro, su 150 ospiti residenti nella Rsa, undici letti sarebbero da riservarsi alle persone indicate dai servizi sociali del Comune.

L’oggetto del contendere

Fino a oggi tutto è andato bene, ma all’improvviso è scoppiata la polemica sulla corretta interpretazione della convenzione, al punto che il Comune ha deciso di attivare la procedura di arbitrato per sanare la controversia. La prima divergenza riguarda il numero dei posti riservati alle liste comunali: sarebbero undici secondo la Rsa e dodici secondo il Comune. Secondo il presidente della Residenza, Mario Pozzoli, il dodicesimo posto scatterebbe solo il prossimo ottobre, ma i servizi sociali comunali, invece, lo pretenderebbero subito.

Ma non solo…

Altra questione riguarda la provenienza degli ospiti. In passato è successo che, liberandosi un posto, il Comune indicasse come propria scelta una persona già ricoverata e non un nuovo ingresso. La cosa sottrarrebbe risorse alla Rsa, come spiega Pozzoli: “Se uno dei nostri ospiti passa dalla condizione di pagante a quella di gratuito, perché viene preso in carico dai servizi sociali, per noi è un problema. La retta si compone di una parte di contributo che viene da Regione Lombardia e una che paga la famiglia; se la persona già ricoverata passa da pagante a gratuita, diventa un danno economico per noi. Un nuovo ingresso segnalato dal Comune, invece, non ci produce danno, perchè già previsto dalla Convenzione”.

La parola agli avvocati

Secondo il sindaco Rosaria Longoni, invece, si tratterebbe di una prassi consolidata: “Sono dispiaciuta di come si sono evoluti i fatti, ma abbiamo sempre fatto così, non capiamo cosa sia successo”. Una prassi che invece la San Francesco dice non essere mai stata tale… Il Comune ha scelto il proprio legale; ora tocca alla Residenza e poi via all’arbitrato. “Un percorso inutile e farraginoso”, commenta il sindaco. Arrabbiato, invece, il presidente Pozzoli: “In tanti anni di apertura i servizi sociali non sono mai nemmeno venuti a vedere la struttura, se non è menefreghismo questo…”.

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