Politica
Il caso

Ornago, la Lega prende le distanze dall'ex consigliera passata in maggioranza

Continua a far discutere la decisione di Alessandra Donato di entrare nella squadra di Siccardi.

Ornago, la Lega prende le distanze dall'ex consigliera passata in maggioranza
Politica Vimercatese, 05 Settembre 2021 ore 08:02

Ornago, la sezione locale della Lega prende le distanze dall'ex consigliera passata in maggioranza. Continua a far discutere la decisione di Alessandra Donato di entrare nella squadra di Siccardi.

"Tradito il mandato"

Una presa di posizione netta e precisa. La Lega di Ornago non ci sta e prende le distanze dall’ormai ex consigliere Alessandra Donato, entrata nelle file della maggioranza: un cambio di casacca che di fatto ha "salvato" la poltrona del sindaco Daniel Siccardi.

"Come sezione locale della Lega ci teniamo a precisare che il consigliere Donato è stata inserita nella lista “Insieme per Ornago” e successivamente, non risultando eletta, è subentrata al consigliere Dardo Brambilla (facente parte della sezione locale della Lega) nell’accordo del gruppo di far fare esperienza consiliare anche ai candidati non eletti - si legge in un comunicato diramato nel fine settimana - Ci ha lasciati allibiti l’agilità con cui la consigliera Donato ha di fatto tradito il proprio mandato ricevuto dagli elettori, per dare appoggio alla lista concorrente, tanto da entrare in questo gruppo piuttosto che sostenerne le sole idee e programmi".

Il Carroccio ha poi voluto affondare il colpo su Siccardi.

"La maggioranza si è ben presto disgregata, abbandonata tra l’altro da personalità di spicco all’interno del gruppo. La caparbietà con cui il sindaco si ostina a percorrere la strada di non dimettersi, non dando quindi alla comunità di Ornago la possibilità di poter scegliere con nuove elezioni una nuova guida amministrativa sicuramente più stabile, coesa e competente, ci pone politicamente il dubbio delle motivazioni che lo animano. Ci domandiamo: quanto potrà durare il gruppo consigliare così disomogeneo? Alla luce di tutto quanto sta accadendo, come Lega Ornago non possiamo che richiedere l’unica cosa possibile, ossia che tutti i consiglieri abbiano un sussulto di dignità politica e civica, rassegnando le dimissioni e consentendo così che i cittadini ornaghesi possano finalmente dare fiducia a una compagine che sia degna di questo nome e che possa rimediare a questo periodo di inconsistenza politica ed amministrativa".

L'intervento del Senatore Pellegrini

Parole forti, sostenute anche dal Senatore Emanuele Pellegrini, che ha voluto esprimere tutta la sua vicinanza alla locale sezione della Lega.

"Mi sento di portare un sostegno alla sezione locale della Lega, che si era spesa in modo esplicito per cercare di portare buona amministrazione e trasparenza. Purtroppo oggi assistiamo al più classico dei cambi di casacca e constatiamo che l'impegno di mandato preso nei confronti dei cittadini, oggi pare non contare nulla. Pare altresì molto discutibile la pervicacia con cui il primo cittadino continua a insistere per mantenere in vita un mandato debole, figlio di scelte politiche criticabili, e negando alla popolazione di esprimersi sulle scelte del proprio territorio. Ciò appare tanto più anomalo se si considerano tutte le vicende sin qui avvenute e, paradossalmente, la solidarietà dimostrata, da tutte le forze politiche, al sindaco, in occasione delle minacce ricevute e su cui, fra le altre cose, potrebbe (e credo dovrebbe) dare ulteriori informazioni alla cittadinanza, fatto salvo ovviamente ogni eventuale segreto istruttorio. Sono comunque certo che anche questo ulteriore cambio di maggioranza non sia altro che l'ennesimo episodio che prepara il giusto ritorno alle urne, unico vero Giudice che occorre interpellare il prima possibile".

La replica

Pronta la replica del consigliere Donato.

"Ribadisco le parole dette in Consiglio: mi sono candidata spinta dai numerosi problemi che riscontravo ad Ornago con il solo scopo di contribuire attivamente nel cercare di risolverli. Far commissariare un Comune crea moltissimi disagi per i cittadini e nessun vantaggio, se non per chi ha ambizioni politiche. I messaggi di ringraziamento ricevuti dai cittadini sono, per me, la conferma di aver fatto la cosa giusta".

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