Il caso

Parentopoli Pd a Carate, Consiglio in seduta segreta

All'ordine del giorno un caso di truffa legato a un ex dipendente comunale. La seduta si svolgerà comunque in presenza, nonostante le disposizioni dell'ultimo Decreto ministeriale per l'emergenza Covid.

Parentopoli Pd a Carate, Consiglio in seduta segreta
Caratese, 19 Ottobre 2020 ore 11:16

Il caso Parentopoli Pd a Carate Brianza approda in Consiglio comunale.

Carate Brianza, la vicenda discussa in seduta segreta e in presenza

Si svolgerà domani sera, martedì 20 ottobre alle ore 20,30 a Carate Brianza il Consiglio comunale riunito in seduta segreta, a porte chiuse e senza diretta streaming.
All’ordine del giorno c’è la delicatissima vicenda che riguarda un ex dipendente del Comune, accusato di truffa e finito nel mirino di un’indagine da parte della Guardia di Finanza per fatti accaduti tra il 2016 e il 2017 durante il mandato dell’Amministrazione di centrosinistra (oggi all’opposizione) guidata da Francesco Paoletti.
Un caso – ribattezzato come la «Parentopoli Pd a Carate» – esploso lo scorso marzo dopo le dichiarazioni rese in Aula del sindaco Luca Veggian (Forza Italia) che aveva accusato l’ex Giunta dem di «potenziali irregolarità» legate al personale comunale per le quali sarebbero state «insabbiate gravi situazioni relative a casi di parentela con ex amministratori».
L’allora addetto comunale, oggi a riposo, – a quanto è dato sapere – si sarebbe concesso durante l’orario di lavoro pause e momenti di svago al bar documentati con tanto di riscontri da parte degli uomini delle Fiamme Gialle che erano stati attivati da un esposto.
Dal punto di vista penale il caso sarebbe stato archiviato dalla Procura, restano però secondo la maggioranza – che ha protocollato tramite i nove consiglieri la richiesta di Consiglio in seduta segreta – le responsabilità amministrative dell’allora sindaco e dei suoi assessori.

I consiglieri in Aula nonostante le disposizioni del Dpcm: ecco perché

La seduta di domani sera a Carate Brianza, nonostante le ultime disposizioni ministeriali che vietano le riunioni delle Pubbliche amministrazioni in presenza, si svolgerà comunque in Aula.
«Dopo aver approfondito il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, al punto 5 n-bis è previsto che nell’ambito delle Pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni. Proprio per garantire la segretezza della seduta, cosa che non sarebbe garantita in modalità a distanza, il Consiglio comunale si farà in presenza. In più abbiamo il limite dei 20 giorni di convocazione dalla richiesta protocollata, che non è derogabile», ha spiegato ieri mattina, lunedì, al giornale il presidente del Consiglio comunale, Maurizio Schena (Lega).

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