Botta e risposta

Pedemontana, scontro al veleno tra il sindaco Bono e il Pd sulla Tratta “D”

Dalle accuse di mancata trasparenza tra i Comuni al "caso Lesmo": ricostruzione cronologica di un botta e risposta che infiamma il territorio e la politica arcorese

Pedemontana, scontro al veleno tra il sindaco Bono e il Pd sulla Tratta “D”

La Tratta “D” di Pedemontana, (per intenderci quella che non riguarda direttamente Arcore) ma che ha fatto discutere tanto soprattutto negli ultimi giorni, torna a infiammare il dibattito politico ad Arcore. Al centro della contesa non c’è solo il tracciato dell’opera, ma il “bon ton” istituzionale, la trasparenza e la coerenza delle scelte passate. Lo scontro si è consumato in queste ore tra il sindaco Maurizio Bono e il Pd arcorese.

Il rammarico del sindaco Bono

Tutto ha avuto inizio la scorsa settimana con il primo cittadino che, dalle colonne del Giornale di Vimercate, aveva espresso forte disappunto per aver appreso della presentazione del ricorso al Tar dei comuni della Tratta “D” contro Cal (Concessioni Autostradali Lombarde) solo tramite la stampa.
“È una questione di principio e di rispetto istituzionale”, aveva dichiarato Bono, sottolineando come, nonostante Arcore non sia direttamente interessata alla Tratta “D”, le scelte su quel tratto influenzino pesantemente il quadro viabilistico locale.

La replica del Pd

Apriti cielo. Non è tardata la replica del Pd attraverso un post pubblicato nei giorni scorsi su Facebook. I dem hanno bollato l’indignazione del sindaco come “curiosa” e incoerente. Il centrosinistra ha richiamato alla memoria il precedente del ricorso promosso dal Comune di Lesmo: in quell’occasione, nonostante una mozione firmata da tutto il centrosinistra arcorese, Bono scelse di non aderire.
“Parla di bon ton, ma cominci a rispondere alle interrogazioni dei suoi consiglieri: siamo a circa 90 giorni di attesa, quando il regolamento ne prevede 10”.

La controreplica del sindaco

Pronta è arrivata la controreplica del sindaco che ha cristallizzato la sua posizione attraverso tre punti chiave. In primis Bono ha rivendicato il merito di aver avviato, sin dal suo insediamento, il primo vero incontro tra i sindaci coinvolti per creare una rete di condivisione strategica, poi confluita nel tavolo di coordinamento provinciale. Sul caso Lesmo Bono ha precisato che la mancata adesione al ricorso di Lesmo “fu una scelta tecnica condivisa anche da altri comuni come Usmate e Vimercate, allora a guida centrosinistra, a causa della scarsa solidità legale dell’impianto. I fatti mi hanno dato ragione: quel ricorso non ebbe esito favorevole», ha ribadito il sindaco.

Non è mancata una vera e propria bordata diretta alle passate amministrazioni di centrosinistra, guidate da Rosalba Colombo.

“Risulta singolare – conclude Bono – che oggi si tenti di impartire lezioni su Pedemontana, quando per anni, e in particolare nel lungo periodo di governo cittadino precedente, il Pd arcorese è rimasto sostanzialmente silente sul progetto. Solo durante la campagna elettorale 2021 la questione è stata trasformata in un tema di propaganda, arrivando persino ad annunciare una class action che, nei fatti, non ha mai avuto seguito. Su Pedemontana non servono post polemici: serve serietà, coordinamento tra istituzioni e rispetto reciproco. Da parte mia, resta piena disponibilità a un confronto concreto con tutti i livelli istituzionali e con tutti i Comuni interessati, nell’unico interesse che conta: la tutela dei cittadini e del territorio”.