Sanità e salute

Perché l’ospedale di Giussano non ospita pazienti Covid non gravi?

Lo chiede in sostanza il consigliere regionale dem Gigi Ponti dopo che il Governo ha chiesto di individuare un Covid Hotel in ogni Provincia.

Perché l’ospedale di Giussano non ospita pazienti Covid non gravi?
Caratese, 13 Novembre 2020 ore 17:28

Perché l’ospedale di Giussano non ospita pazienti Covid non gravi? Lo chiede in sostanza il consigliere regionale del Partito democratico Gigi Ponti.

Perché l’ospedale di Giussano non ospita pazienti Covid non gravi?

Già in occasione della prima ondata della pandemia l’ospedale di Giussano era stato indicato per ospitare malati Covid non gravi, ma che necessitavano di essere tenuti in isolamento, poi non se ne fece nulla, nonostante fossero stati mobilitati i sindaci per recuperare letti e arredi.

Ora c’è la seconda ondata Covid e con essa la necessità di trovare spazi per isolare quelle persone che non possono stare in famiglia. L’Ats Brianza ha indetto una manifestazione di interesse, già riproposta perché la prima volta non è andata a buon fine, proprio per trovare questi spazi. Ora pare che qualcosa si stia muovendo, che qualcuno si sia fatto avanti, ma il consigliere regionale del Pd Gigi Ponti, anche alla luce dell’esortazione del Premier Giuseppe Conte, chiede che fine ha fatto l’ipotesi di utilizzare l’ospedale di Giussano a questo scopo. Ospedale che da lunedì ospita un ambulatorio Covid.

“Dovevamo aspettare che il Governo proponesse un Hotel Covid in ogni Provincia per perfezionare l’organizzazione della rete sanitaria di Monza e Brianza? – chiede in una nota Ponti – Eppure doveva essere già pienamente operativo l’ex ospedale di Giussano e  dovevano essere già trovate, su indicazione dei sindaci, nuove strutture vicine ai luoghi di maggiore bisogno e sufficientemente capienti. È la medesima proposta della prima ondata, considerata necessaria ma inopinatamente inattuata”.

Il consigliere regionale dem si chiede inoltre: ”A che punto siamo con le strutture di secondo livello che dovrebbero supportare gli ospedali? Se lo chiedono tutti, compresi i malati che presentano qualche sintomo e si sentono soli, in attesa del loro medico, così come chi, a casa, non riesce a gestire una situazione complicata. Per paradosso ci si lamenta delle dichiarazioni del direttore generale  dell’azienda ospedaliera di Monza Mario Alparone, ma va anche ricordato che rispetto a Province simili alla nostra abbiamo meno presidi ospedalieri degli altri e una rete territoriale che negli anni è stata smantellata”.

La conclusione può essere soltanto una: “Di fronte a questa emergenza è necessario trovare nuove strutture e serve un lavoro quotidiano con i sindaci, non sulle questioni burocratiche, ma su azioni concerete  da fare insieme”.

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