Contro il Comune di Seregno il ricorso al Tar di una società immobiliare per il diniego al Piano integrato d’intervento presentato sull’area dismessa di via Macallè, nel quartiere Lazzaretto.
Respinto il Piano urbanistico, ricorso al Tar
Dal Comune “no” al piano urbanistico per riqualificare l’ampia area dismessa in zona Lazzaretto: l’operatore privato ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo della Lombardia. Il ricorrente ha formulato anche un’istanza cautelare con richiesta di sospensiva, lamentando il rischio di subire gravi danni per la paralisi dell’iniziativa urbanistica oltre al permanere dello stato di degrado degli immobili. Il comparto industriale, da tempo abbandonato, si trova fra via Macallè e via Reggio, fino al confine con il parco comunale. Spesso è stato al centro di segnalazioni e lamentele dei residenti per le pessime condizioni, con presenza di rifiuti e topi, oltre al timore di cedimenti nella palazzina che affaccia su via Macallè, a ridosso della fermata dell’autobus.
Le lamentele dei residenti sull’area dismessa
“Il Piano presentato dall’operatore non è accoglibile dal Comune perché non tutti i proprietari dell’area hanno dato il proprio consenso – spiega l’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Borgonovo – Non c’è una valutazione nel merito del progetto presentato dall’operatore privato. Gli uffici comunali hanno verificato che non tutti i proprietari sono concordi e non si può procedere soltanto per una parte dell’area. Il Piano è un unicum. Di queste situazioni, purtroppo, ce ne sono diverse in città”. L’ipotesi è di realizzare un intervento residenziale, compresa una quota di edilizia pubblica, oltre a parcheggi in superficie e un’area verde. Ma, come premessa, i proprietari dei singoli lotti devono trovare un accordo. Il ricorso alla Giustizia amministrativa rischia di allungare ulteriormente i tempi della sistemazione della zona degradata, da tempo attesa dai residenti del Lazzaretto