Popolo della Famiglia Monza: 32 i consiglieri della squadra Ponti

Manuela Ponti, unica donna candidata sindaco

06 Maggio 2017 ore 17:18

Popolo della Famiglia Monza: 32 i consiglieri della squadra Ponti

Famiglia, Patria e Dio. Questi i tre pilastri di riferimento sui quali si fonderà la campagna elettorale del Popolo della Famiglia che ha ufficializzato la lista dei candidati alle prossime elezioni di Monza questa mattina all’Urban Center.

Unica donna in gara Manuela Ponti, la 42 enne ultra cattolica, psicologa e consulente del Tribunale di Monza e Milano. ” In poco tempo abbiamo fatto così tanta strada – ha dichiarato – questa cosa mi riempie il cuore”.

Tra i punti principali del programma la battaglia contro il calo demografico, vera emergenza italiana secondo il movimento politico che sarà sostenuto anche da Forza Nuova e Fiamma Nazionale.

“La famiglia sarà la base sulla quale permeare le azioni di buon governo -ha proseguito – la città sarà a misura di bambino e i quartieri verranno pensati a favore delle giovani coppie”. Una battaglia contro l’ideologia gender e le associazioni LGBT, per ribadire che solo una mamma e un papà possono assolvere il ruolo genitoriale.

Immigrazione? “Le persone vanno aiutate nei loro paesi – ha proseguito Ponti- adotteremo una città africana e creeremo scambi commerciali a sostegno di un’economia che resti radicata nel rispetto delle origini e delle tradizioni.

Le abitazioni verranno assegnate ai nati in Italia con genitori italiani e, possibilmente, cristiani”.

Gianfranco Amato: “Noi gli originali a sostegno della famiglia”

A sostenere la compagine cattolica monzese anche Gianfranco Amato che, con Mario Adinolfi, fondò il Popolo della Famiglia.

“C’è un progetto mondiale di distruzione della famiglia – ha esordito- noi abbiamo scelto di combattere e lottare. Solo attraverso di essa possiamo osservare i problemi della società e risolverli, dobbiamo affrontare una profonda crisi antropologica”.

Una crisi che, secondo il movimento, nasce proprio nelle aule del Parlamento “dove si decide della vita e della morte, si ha libertà di sentirsi maschio o femmina a seconda dell’umore e si minaccia il miracolo della procreazione con proposte di legge come la stepchild adoption”.

Nel pomeriggio e nella giornata di domani saranno presenti i gazebo in centro Monza per la raccolta firme, dopodiché la campagna elettorale entrerà finalmente nel vivo.

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