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Post choc della militante di Forza Nuova

Dopo il post, che è poi è stato rimosso, e che è stato segnalato ai Carabinieri, le consigliere comunali del centrosinistra hanno diffuso un comunicato, indignandosi per il contenuto indirizzato loro.

Post choc della militante di Forza Nuova
Politica Desiano, 19 Marzo 2018 ore 22:51

Post choc della militante di Forza Nuova

Post choc della militante di Forza Nuova

"Vogliono vietare alla destra di parlare e di avere la possibilità di occupare spazi pubblici per campagna elettorale... retrocedere di 50 anni e demolire la democrazia... spero vivamente che alcune consigliere subiscano violenza e stupro da parte di qualche bel nigeriano... ma forse è proprio ciò che cercano". Condanna dalle donne del Pd per il post che Fiorella Carpignaghi di Forza Nuova, candidata alle ultime elezioni nella lista plurinominale al Senato, caricato sul suo profilo Facebook venerdì alla 1,26. In quel momento in Consiglio comunale a Desio il centrosinistra stava discutendo e approvando una mozione che prevede il divieto di utilizzo di spazi pubblici a chi non sottoscrive una dichiarazione di condivisione dei valori democratici e antifascisti della Costituzione.

Nella serata i militanti di Forza Nuova avevano seguito in Aula la discussione, in piedi, in dissenso con l'atto amministrativo che ha registrato i voti della maggioranza e dei grillini, e l'astensione della Lista Civica Per Desio. Sono invece uscite al momento del voto Lega e Forza Italia.

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"Una mozione del tutto anticostituzionale" il commento del referente desiano di Forza Nuova, Giovanni Campisi, che ha annunciato: "Combatteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione, anche per via legali, per fermare questa dittatura democratica".

Dopo il post, che è poi è stato rimosso, e che è stato segnalato ai Carabinieri, le consigliere comunali di maggioranza del centrosinistra (Pd e La Sinistra per Desio) hanno diffuso un comunicato, indignandosi per il contenuto indirizzato loro. Il documento porta la firma di: Nunzia Smiraglia (capogruppo in Consiglio comunale del Pd), Marta Sicurello, Sara Perego, Jenny Arienti, Mariangela Ravasi e Marialuisa Ricchiuti

La condanna delle consigliere di maggioranza del centrosinistra

"Condanniamo fermamente le offensive e terribilmente irrispettose parole della militante di Forza Nuova. Le forze politiche hanno delle responsabilità, prima fra tutte quella di tenere comportamenti rispettosi sia nei fatti che nelle parole. Queste parole ci offendono sia per il deplorevole contenuto, sia perché sono state scritte da una donna che si è scagliata contro altre donne.

Inoltre sono nuovamente una manifestazione razzista, dal momento che sottintendono che certi comportamenti siano riconducibili solo esclusivamente a un’etnia e non, invece, ad un'unica terribile cultura che è quella della prevaricazione di un genere sull’altro che invece non ha colore, non ha nazionalità. Quanto accaduto non fa che confermarci quanto sia stato giusto e necessario approvare la mozione di giovedì. Inoltre, vorremmo ricordare alla militante che la Costituzione, a cui loro si appellano quando invocano la libertà di espressione, è molto chiara sulla tutela della dignità umana che va difesa a prescindere da distinzioni di genere, etnia, religione. A tale principio lei ha totalmente mancato di rispetto con le sue parole. A tal proposito ci piacerebbe sentire una condanna unanime da parte di tutte le forze del Consiglio".

La solidarietà della Lega Nord

 

"Occorre riflettere ed agire perchè il dibattito politico non degeneri ulteriormente e possa tornare all'interno dei confini del rispetto e del buon senso". "Rifiutiamo qualsiasi tipo di violenza" ha dichiarato da parte sua il referente di Forza Nuova, Giovanni Campisi.

La spiegazione di Fiorella Carpignaghi (Forza Nuova)

"Eravamo usciti durante il Consiglio e siamo stati insultati dalle consigliere del centrosinistra. Ci hanno detto che siamo razzisti, che non siamo capaci di fare solidarietà, che siamo fascisti. Noi che mettiamo davanti a tutto gli italiani, per loro invece esistono gli extracomunitari. Ci danno degli estremisti ma non lo siamo. Io partecipo al banco alimentare, con gli altri portiamo i vestiti alle famiglie povere, portiamo roba al gattile e al canile, doniamo giocattoli e altro ai bambini di Mamma Rita. Abbiamo tanti anziani che non hanno più neanche da mangiare e li aiutiamo. Tutto questo secondo loro è fascismo. Loro – ha detto Fiorella Carpignaghi facendo riferimento al centrosinistra - possono accusare e offendere. Noi non possiamo più parlare, non possiamo dire quello che pensiamo, non possiamo più fare niente. Loro ci possono condannare a 360 gradi come squadristi, e voglio ricordare che siamo noi che siamo stati aggrediti dai centri sociali. Loro puntano il dito contro il fascismo, ma usufruiscono di tutti i servizi istituiti dal fascismo, come Inail, pensioni, case popolari. E' di fronte alle accuse e agli insulti che ho scritto il post. Mi sono espressa male, volevo dire che se si trovassero loro nelle condizioni di quei genitori a cui è stata stuprata e uccisa la figlia, forse non la penserebbero più così. Se provassero sulla loro pelle quello che hanno passato le famiglie di tutte le ragazzine stuprate, come è accaduto di recente, potrebbero capire. Poi ne potremmo riparlare".

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