Non si placa la tensione politica a Lesmo. Al centro della polemica, la diffida presentata nei giorni scorsi dagli esponenti della minoranza riguardante l’incarico conferito all’architetto Emanuela Rastelli, presidente dell’Anpi di Arcore, assunta nello staff del primo cittadino di Lesmo Sara Dossola. Una mossa che il primo cittadino non ha esitato a definire come il frutto di una “cattiva politica pretestuosa”.

“Mancanza di conoscenza delle procedure”
Attraverso una nota ufficiale, il sindaco ha voluto ristabilire i fatti, sottolineando come l’attacco dell’opposizione poggi su basi fragili e su una lettura parziale della documentazione amministrativa.
“Siamo di fronte a un’iniziativa che, più che sollevare questioni fondate, evidenzia una grave mancanza di conoscenza delle procedure amministrative e, ancor più, una lettura superficiale, se non addirittura assente, degli atti pubblici”, ha dichiarato Sara Dossola.
Il sindaco ha ribadito che l’incarico all’architetto Rastelli non è frutto di una scelta arbitraria, ma di un avviso pubblico finalizzato a individuare una figura tecnica e strategica per la rigenerazione urbana e la gestione dei bandi di finanziamento.
Un incarico tecnico e fiduciario
Secondo quanto previsto dall’art. 90 del TUEL, il ruolo ha natura fiduciaria e di supporto tecnico, senza intaccare i poteri dei vertici amministrativi dell’Ente. La Dossola ha espresso amarezza per il livello del dibattito, difendendo la professionalità della consulente:
“Colpisce il livello delle insinuazioni rivolte a una professionista stimata e qualificata, selezionata proprio per le sue competenze tecniche comprovate e del tutto indipendenti rispetto alla sua partecipazione alla vita associativa del territorio.”
Il nodo dei tempi: “Incarico operativo dal 2025”
Uno dei punti cardine della difesa dell’Amministrazione riguarda la cronologia degli eventi. La diffida collegherebbe l’incarico a posizioni espresse recentemente nel dibattito pubblico, ma i documenti dicono altro.
“L’incarico è stato conferito ed è operativo dal dicembre 2025, ben prima delle vicende richiamate nella diffida” precisa la Sindaca, sottolineando come non esista alcuna correlazione tra la nomina e le opinioni espresse successivamente dalla professionista.
L’appello a un dibattito costruttivo
La scelta di rafforzare lo staff tecnico nasce, secondo la giunta, dalla necessità di affrontare sfide cruciali come la riqualificazione dello spazio urbano. In chiusura, Sara Dossola lancia un monito alle opposizioni:
“Queste sono strumentalizzazioni che nulla apportano a un confronto pubblico costruttivo, alimentando polemiche prive di basi al solo scopo di far guadagnare visibilità alle minoranze. Auspichiamo un’evoluzione della qualità del dibattito pubblico, orientata ai contenuti e non a questioni costruite ad arte.”
L’Amministrazione ha confermato l’intenzione di proseguire con determinazione il lavoro sui progetti concreti per la comunità, lasciandosi alle spalle quelle che definisce “polemiche sterili”.
Il comunicato integrale
