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Prova di forza della Lega assente in Aula. Bilancio a Civiero, vicesindaco a Fdi?

In arrivo un rimpasto di Giunta mal digerito? Per Gerosa (Pd): «Potrebbe essere la resa dei conti interna alla maggioranza».

Prova di forza della Lega assente in Aula. Bilancio a Civiero, vicesindaco a Fdi?
Politica Desiano, 09 Ottobre 2022 ore 15:00

Prova di forza della Lega verso la sua maggioranza: non si presenta in Consiglio a Desio e al primo appello fa mancare il numero legale. Un segnale che evidenzia malumori all’interno della coalizione al governo della città, anche se nessuno si sbilancia. E le voci dicono da una parte di Fratelli d’Italia che, forte del risultato alle recenti elezioni, sarebbe pronta a chiedere il vicesindaco, ma anche di un possibile rimpasto interno alla Giunta che sarebbe mal digerito proprio dalla Lega.

Prova di forza della Lega assente in Aula

Giovedì scorso i consiglieri lumbard in blocco non si sono presentati all’appello d’inizio Consiglio comunale, in cui si dovevano discutere temi legati al Bilancio e il Documento unico di programmazione. Seduta sospesa, come già si era visto a luglio, e attesa come da regolamento di un’ora per il secondo appello. In Aula c’erano gli assessori Luca Ghezzi e Miriam Cuppari, mancavano il vicesindaco Andrea Villa e l’assessore all’Urbanistica, Cristina Riboldi. Saltato il numero legale perché il Pd, presente, è rimasto in attesa all’esterno. Prima che scadesse il tempo, però, i consiglieri leghisti in blocco hanno raggiunto la propria postazione. L’azione non è passata inosservata. La capogruppo del Partito democratico, Jennifer Moro, ha chiesto il motivo, sia a Villa che alla capogruppo, Martina Cambiaghi: «Noi e i cittadini abbiamo diritto di avere una spiegazione», è intervenuta, ma la risposta è stata il silenzio. «Se mancano sei persone, il Consiglio comunale non ha il numero legale. E farlo mancare in uno degli atti più importanti, prevede lo scioglimento del Consiglio - il commento di Moro - E’ stato un atto che sorprende, la seconda volta in pochi mesi, e sempre sul bilancio. Non so se sia una prova di forza dopo il deludente risultato elettorale, per dire che senza di noi questa maggioranza non governa, o se c’è altro».

Giorgio Gerosa ha poi rincarato la dose: «Le ipotesi si sprecano. Potrebbe essere la resa dei conti interna. Due assessori erano presenti perché non hanno aderito, può essere un segnale a Giunta e sindaco. C’è il grado di certezza che non fosse una dimenticanza ma un atto voluto diretto all’interno. Lo stesso sindaco non ha parlato e, siccome lui è responsabile della solidità della maggioranza, vuol dire che il livello della fragilità è molto alta». E Marta Sicurello (Pd): «Villa è arrivato in ritardo. Non si capisce se ci sono diatribe all’interno della Lega, se uno scollamento tra gruppo consiliare e Giunta, se una questione di rimpasto. Il loro silenzio non fa che aumentare i pettegolezzi. Villa è il coordinatore provinciale della Lega, che non ha ottenuto un buon risultato. Se a luglio c’era l’attenuante delle vacanze, adesso no».

Bilancio a Civiero, vicesindaco a Fdi?

Fratelli d’Italia vuole dunque il vicesindaco? Indiscrezione a cui il sindaco, Simone Gargiulo, ha risposto: «Non mi risulta. A me non è stato chiesto niente. Sono voci che servono a destabilizzare». Nessuna dichiarazione anche dalla presidente di Fratelli d’Italia, Pia D’Andrea. Altra ipotesi circolata riguarda l’assessore Andrea Civiero (Lista Civica Per Desio) a cui, sembra, potrebbe andare il Bilancio, magari per alleggerire il sindaco che ha anche i Lavori Pubblici e deleghe pesanti. Possibilità che la Lega non gradirebbe, e, d’altra parte, Fratelli d’Italia, avendo in un anno raddoppiato i voti, potrebbe anche reclamare un rafforzamento. Diatribe interne che hanno avuto probabilmente come azione eclatante l’assenza in Aula.

E se il segretario leghista, Cristian Vaccaro, sull’assenza in Consiglio ha risposto con un «no comment», sabato il gruppo del Carroccio, attraverso un comunicato, ha fatto sapere: «Il Pd trova modo di alimentare una polemica infeconda sul ritardo con cui il nostro gruppo consiliare è entrato in aula: ricordiamo tutti chi ha costretto a posticipare i lavori in una delle ultime sedute sulle interrogazioni allestendo un macchiettistico capannello fuori dalla sala. Da loro non prendiamo lezioni».

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