Polemica

"Rapporto clientelare tra Regione e Amministrazione di Mezzago": la replica della Lega

Il Senatore Pellegrini e il consigliere regionale Corbetta contro le parole del capogruppo di minoranza Giorgio Monti.

"Rapporto clientelare tra Regione e Amministrazione di Mezzago": la replica della Lega
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"Rapporto clientelare tra Regione e Amministrazione di Mezzago": la replica della Lega. Il Senatore Emanuele Pellegrini e il consigliere regionale Alessandro Corbetta contro le parole del capogruppo di minoranza Giorgio Monti.

Lo scontro in Consiglio comunale

Non sono passate inosservate le dichiarazioni, rilasciate nel corso dell'ultimo Consiglio comunale di Mezzago, del capogruppo di minoranza Giorgio Monti. L'ex primo cittadino, infatti, si è scagliato duramente contro il rapporto tra Regione Lombardia e Amministrazione comunale.

"Siamo inorriditi da come vengono gestite alcune procedure, non qui a Mezzago, ma in generale - ha dichiarato il capogruppo di Mezzago Democratica - Da un lato ci sono bandi chiari e che valutano nel merito i progetti, e su questi, diversamente da quanto raccontate, non siete poi così efficienti. Poi ci sono bandi che francamente non dovrebbero esistere, senza valutazioni di merito e nessun livello di progettazione richiesto. Su questi vengono investiti risorse che poi finiscono per ricadere su iniziative poco utili o poco incisive sul territorio. Infine c’è la pratica che noi definiamo clientelare di Regione Lombardia, o meglio di alcuni consiglieri regionali, che sembra la più apprezzata da parte vostra ma che è un insulto ai principi di programmazione e di gestione della cosa pubblica. Consiglieri regionali che sulla base di nessun criterio e nessun principio decidono di destinare fondi pubblici a progetti e iniziative di cui non viene effettuata nessuna valutazione. Risorse regalate: un’area feste mai prevista o un percorso campestre che finisce nel nulla come da progetto pubblicato. Ma è la vera e propria propaganda la cosa grave, con tanto di indicazione del consigliere regionale e del partito da parte dell’Amministrazione comunale usando strumenti dell’ente, che suona proprio come vera contropartita al favore".

Un attacco durissimo, riferito chiaramente al consigliere della Lega Alessandro Corbetta e a quello di Fratelli d’Italia Federico Romani, che nei mesi scorsi hanno promosso Ordini del giorno dedicati ad alcune opere pubbliche da realizzarsi sul territorio mezzaghese. Alle parole di Monti aveva immediatamente replicato il sindaco di Mezzago Massimiliano Rivabeni, che aveva paventato possibili azioni legali.

"Quanto appena espresso dal consigliere Monti e alle relative accuse di clientelismo saranno oggetto di attenta valutazione nelle sedi adeguate - ha replicato il sindaco Rivabeni - Non posso accettare che si parli di clientelismo e pratiche poco chiare".

"Monti chieda scusa"

Nelle scorse ore sulla vicenda si è espresso anche il Senatore Emanuele Pellegrini. L'esponente del Carroccio, orginario di Carnate, ha espresso tutto il suo sconcerto.

"Anche in politica le parole hanno un peso. Leggo con vivo sconcerto le affermazione di Giorgio Monti, di Mezzago Democratica, che per descrivere la normale collaborazione isitituzionale fra Regione Lombardia e l’Amministrazione comunale di Mezzago guidata dal sindaco Rivabeni ha usato l’espressione: “… pratica clientelare di Regione Lombardia...”. Ora, se il diritto di critica in politica è chiaramente lecito, non lo è affatto l’utilizzo di espressioni che portano e esprimono significati di altra natura. Perché il clientelismo, riferito alla politica, è un chiaro riferimento a una pratica illegale e malsana per cui si instaurano favoritismi e scambi con chi non avrebbe alcun titolo per godere di tali favori. Se il consigliere Giorgio Monti vuole avanzare queste posizioni, si rivolga agli organi competenti. Altrimenti, chiediamo l’immediata rettifica e le pubbliche scuse per queste gravissime dichiarazioni, incompatibili con il ruolo amministrativo che ricopre".

"Accuse senza fondamento"

Alle parole del Senatore Pellegrini hanno fatto eco quelle del Consigliere regionale Alessandro Corbetta.

"Credo onestamente che il consigliere di Mezzago Democratica, Giorgio Monti, si sia lasciato andare ad accuse non solo prive di fondamento, ma al limite della querela, se non addirittura oltre - ha dichiarato l'esponente del Carroccio - Probabilmente il già sindaco Monti è irritato dal fatto che l’attuale amministrazione sia capace di dialogare con le istituzioni regionali, riuscendo nell’intento di ottenere importanti risorse a beneficio dei cittadini di Mezzago. Si tratta infatti di investimenti mai visti prima, durante le precedenti amministrazioni di sinistra, tra cui proprio la sua. Ricordo che gli ordini del giorno con gli interventi previsti per Mezzago sono stati presentati in forma pubblica, “alla luce del sole” per così dire, nell’aula del Consiglio regionale dove sono stati votati all’unanimità. Questo vuol dire che sui finanziamenti regionali per Mezzago hanno votato a favore anche i partiti di sinistra dell’area di Monti, evidentemente proprio perché ne hanno riconosciuto l’importanza e le ricadute positive per il territorio.  Massima trasparenza e massima legalità quindi, altro che “atteggiamento clientelare” di cui farnetica il consigliere Giorgio Monti. L’ex sindaco si metta il cuore in pace e la smetta di rosicare: la giunta comunale Rivabeni di Mezzago sta lavorando bene, i risultati si vedono e si vedranno ancora di più nei prossimi mesi quando verranno realizzate le opere finanziate".

 

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