Monza

Rigenerazione urbana, 13 milioni di euro in via Bramante da Urbino

Un secondo «asset» del progetto prevede il recupero della Cascina Maino (di proprietà comunale) in via Monsignor Rigamonti.

Rigenerazione urbana, 13 milioni di euro in via Bramante da Urbino
Politica Monza, 26 Luglio 2021 ore 14:21

Tredici milioni di euro per un intervento di rigenerazione urbana in via Bramante da Urbino. È il finanziamento ottenuto dal Comune di Monza nell’ambito del «Programma Nazionale della Qualità dell’Abitare del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili.

«Questo risultato – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio Simone Villa – dimostra la qualità del progetto che abbiamo presentato. È un investimento importante che nei prossimi tre anni ci consentirà di riqualificare 180 appartamenti, migliorando le performance energetiche, ridurre il disagio abitativo, favorire la mobilità sostenibile e l’inclusione sociale».

Riqualificazione per 180 alloggi

Gli interventi di riqualificazione saranno fatti su edifici del patrimonio Aler in via Bramante da Urbino, nel quartiere Regina Pacis - San Donato, che risalgono agli inizi degli anni Ottanta. Il progetto prevede interventi di riqualificazione sulle palazzine di via Bramante 37 A (48 alloggi) e 37 B (48 alloggi) che consentiranno di migliorare la performance energetica degli edifici fino alla classe A1. Inoltre, la parte centrale della struttura di via Bramante 45, composta da 56 appartamenti, sarà sottoposta a un importante intervento di recupero edilizio. Infine, sarà costruito un nuovo edificio per ospitare temporaneamente 28 famiglie residenti negli appartamenti di via Bramante 45 che dovranno essere ristrutturati. Questa nuova costruzione sarà in legno per raggiungere la classe energetica che caratterizza gli edifici con consumo di energia quasi zero.

Cascina Maino, il «social hub» del quartiere

Il secondo «asset» del progetto prevede il recupero della Cascina Maino (di proprietà comunale) in via Monsignor Rigamonti. L’intervento consentirà di migliorare le prestazioni energetiche dell’edifico che diventerà l’hub del quartiere: in questi spazi si potranno svolgere eventi, laboratori artigianali – dalla ciclo officina al birrificio, dallo street food alla panetteria – e percorsi di formazione. L’Amministrazione Comunale coinvolgerà gli operatori del terzo settore, la consulta, la rete sociale territoriale composta da associazioni, cooperative e cittadini attivi per costruire insieme i «contenuti».
Ma ci sarà modo anche di riqualificare della pista ciclopedonale che corre lungo il canale Villoresi. Si tratta di circa 600 metri in terra battuta che saranno asfaltati, dotati di un nuovo sistema di illuminazione con pali fotovoltaici e di un sistema di videosorveglianza per garantire la sicurezza di ciclisti e pedoni.

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