Sanità in Brianza: politici in ordine sparso

C'è chi vorrebbe anticipare il varo della nuova Asst, chi vorrebbe ritardarla e chi chiede più risorse...

Sanità in Brianza: politici in ordine sparso
Vimercatese, 12 Dicembre 2019 ore 17:10

Sanità in Brianza: politici in ordine sparso. C’è chi vorrebbe anticipare il varo della nuova Asst, chi vorrebbe ritardarla e chi chiede più soldi…

Sanità in Brianza, avanti in ordine sparso

I nostri rappresentanti in Regione dicono sì alla trasformazione del San Gerardo in Irccs, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e dicono sì (con qualche distinguo) anche alla nuova Asst della Brianza con capofila gli ospedali di Desio e Vimercate, ma hanno opinioni differenti sui tempi con cui questa operazione dovrebbe andare in porto. E c’è anche chi chiede più soldi per la nuova Asst nel prossimo triennio rispetto ai 500.000 euro ipotizzati.

Andiamo con ordine: Federico Romani di Forza Italia è il primo firmatario di un emendamento al Bilancio regionale che andrà in discussione e approvazione all’inizio della prossima settimana in cui chiede di anticipare al 31 marzo 2020 la nascita della nuova Asst della Brianza (che riunisce oltre ai già citati ospedali di Desio e Vimercate anche quelli di Carate e Seregno). Lo fa dopo aver incontrato primari e operatori dell’ospedale di Desio ed essersi così convinto che l’avvio della riorganizzazione deve avvenire in tempi rapidi “per evitare il depauperamento di risorse per l’ospedale di Desio”. L’emendamento alla finanziaria regionale è stato successivamente sottoscritto anche da Marco Fumagalli del Movimento 5 Stelle e da Andrea Monti della Lega. Tutti e tre meno di un mese fa avevano firmato l’emendamento approvato poi dalla commissione che fissava come data dell’avvio del processo il 1° luglio, salvo poi evidentemente convincersi che bisogna fare più in fretta. Ieri Monti, Romani, Fumagalli con Gigi Ponti del Pd si sono ritrovati all’ospedale di Desio con i rappresentanti del Cob (Comitato Ovest Brianza) e il presidente Antonio Colombo, che sta portando avanti questa battaglia, per ribadire che “questa è la strada giusta per dare al territorio quello che si merita e restituire i servizi tolti, in modo che i cittadini siano soddisfatti”.

Non la pensa così Paola Romeo, pure lei di Forza Italia, che ha presentato un emendamento che va nella direzione opposta, quella auspicata dal leghista Alessandro Corbetta durante l’assemblea dei sindaci che si è tenuta recentemente in Provincia. La consigliera azzurra ha infatti presentato a sua volta un emendamento al Bilancio per chiedere che il processo prenda avvio piuttosto che il 1° luglio 2020, come ipotizzato sino ad ora, il 1° gennaio 2021.

Queste le motivazioni: “Si ritiene che il percorso di avvio di un nuovo Irccs  a Monza e la possibile riorganizzazione territoriale con la costituzione di un’unica Asst della Brianza o di due Asst a Desio e Vimercate debbano opportunamente avvenire seguendo una programmazione e tempistiche unitarie, tenendo conto delle inevitabili criticità di una riorganizzazione complessa e che deve tenere conto delle esigenze dei territori. Con lo spostamento del termine di avvio delle modifiche si rende possibile proseguire il lavoro del tavolo tecnico con gli approfondimenti delle varie problematiche e il coinvolgimento degli stakeholder interessati. Inoltre, si ritiene di dover prevedere l’appostamento maggiori risorse dovute alla
nuova riorganizzazione sanitaria territoriale”.

Anche Corbetta chiede più fondi

Insomma, Romeo non esclude neanche la nascita di due Asst, ipotesi già avanzata peraltro da suo padre, il sindaco di Limbiate Antonio Romeo  e dal vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala. Sullo spostamento dei tempi, dicevamo, è d’accordo anche il consigliere regionale leghista Corbetta, che ha presentato a sua volta un ordine del giorno per chiedere vengano stanziate più risorse nel triennio 2020-2022 alla nascente Asst  “al fine di mantenere in equilibrio il sistema e investire nel  potenziamento dell’offerta sanitaria brianzolo, con particolare riferimento al rilancio  dell’Ospedale di Desio e alla salvaguardia, nonché allo sviluppo, dei livelli di prestazioni  e servizi delle strutture facenti oggi parte dell’Asst di Vimercate”.

Insomma, nel centrodestra è evidente – peraltro era già emerso – che non tutti vedono le cose allo stesso modo. A giorni sapremo quale sarà la scelta del Consiglio regionale e quale il percorso che farà la sanità brianzola.

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