Monza e Brianza

Santambrogio scrive a Conte: chiudiamo le attività non strategiche

Il Presidente della Provincia si è rivolto oggi al Presidente del Consiglio per fermare i contagi da coronavirus.

Santambrogio scrive a Conte: chiudiamo le attività non strategiche
Monza, 21 Marzo 2020 ore 20:50

Santambrogio scrive a Conte: chiudiamo tutte le attività non strategiche. Il Presidente della Provincia si è rivolto oggi al Presidente del Consiglio per fermare i contagi da coronavirus.

Santambrogio scrive a Conte

Santambrogio scrive a Conte: chiudere immediatamente tutte le attività non strategiche La Provincia di Monza e Brianza si unisce all’appello della Provincia di Lodi, la prima colpita dalla emergenza sanitaria.

Dai dati diffusi oggi da Regione Lombardia sono 268 i nuovi casi di persone contagiate dal Covid- 2019 in Brianza, tanto che i contagi hanno superato complessivamente quota mille, arrivando a 1.084. Una situazione che le istituzioni stanno cercando di affrontare facendo rete con Regione Lombardia, i sindaci e i presidenti di Provincia di tutta la Regione.

Per questo, il Presidente della Provincia MB Luca Santambrogio si è unito e all’appello lanciato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dal Presidente della Provincia di Lodi Francesco Passerini, una delle prime province lombarde colpite gravemente dall’emergenza sanitaria, per chiedere con estrema urgenza la chiusura immediata di tutte le attività non strategiche.

Il testo della lettera

Questo il testo della missiva urgente indirizzata al Presidente del Consiglio: “In riferimento alla drammatica situazione sanitaria in cui si trova la Lombardia, in qualità di Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, Provincia nel cui territorio si sta manifestando un’emergenza sanitaria in continuo aumento, chiedo che, ai fini del contenimento e rallentamento del contagio da Covid-19, si proceda alla chiusura immediata di tutte le attività non strategiche comunque denominate (economiche, non economiche, pubbliche o private) e la limitazione di tutte le attività umane non strettamente necessarie”.

La lettera è stata inviata per conoscenza al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che in più di un’occasione ha chiesto al Governo  misure più stringenti per arginare il contagio da coronavirus che in Lombardia ha già fatto più di tremila vittime.

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