Trasporti

Servizi ferroviari in Lombardia, per il Pd una questione da tutt’altro che risolta

“Ancora una volta abbiamo chiesto chiarezza su orari e rimborsi e un’interlocuzione con i pendolari che oggi non c’è” dice Gigi Ponti.

Servizi ferroviari in Lombardia, per il Pd una questione da tutt’altro che risolta
Politica 22 Gennaio 2021 ore 14:53

In Lombardia la questione degli orari e dell’offerta dei servizi ferroviari è tutt’altro che risolta e rimane ancora aperta e da chiarire. Lo sa bene il Gruppo regionale del Pd che, puntualmente, sollecita Regione Lombardia a pretendere dal gestore di migliorare il servizio: “Ancora una volta abbiamo chiesto chiarezza su orari e rimborsi e un’interlocuzione con i pendolari che oggi non c’è”, dice Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione Trasporti, dopo aver ascoltato la risposta dell’assessore alla partita, Claudia Terzi, alla sua interrogazione sul tema.

Servizi ferroviari in Lombardia, le richieste del Pd

L’atto time chiedeva chiarezza su programmazione del servizio, puntualità delle corse e rimborsi degli abbonamenti non utilizzati, oltre alla convocazione dei tavoli territoriali. “Non ci stancheremo mai di porre l’attenzione sui problemi del servizio ferroviario – insiste Ponti –: le nostre richieste, che sono quelle dei viaggiatori, sono di maggiori equità, collaborazione ed efficienza. Tutti elementi che dovrebbero essere scontati, ma purtroppo non sono assicurati adeguatamente. Come non è perfezionato il servizio per gli studenti”.

Il primo passo, per il consigliere dem, è “la necessaria interlocuzione con i Comitati dei pendolari che denunciano l’inadeguatezza del servizio ed è dal 7 novembre 2019 che non sono stati convocati ai tavoli territoriali del servizio ferroviario regionale”. Il punto nodale da affrontare, infatti, è legato al servizio sui territori: “Non è accettabile che siano state penalizzate le zone periferiche, con un taglio significativo delle corse – fa presente Ponti –. Di fatto è stato superato l’orario cadenzato e sostituito con un modello diverso. Proprio per questo motivo è necessario che la Giunta regionale dica quali sono gli indirizzi per il servizio che viene offerto ai passeggeri, sempre più disorientati. Non possiamo dimenticare che la necessità di soddisfare i bisogni dei pendolari si lega al rilancio della Lombardia”.

Il timore del Pd è che la Giunta regionale non voglia spingere per un vero cambio di passo: “Solo pochi giorni fa abbiamo letto dichiarazioni con le quali si afferma che sui tagli indietro non si torna e gli orari invernali, con lo scaglionamento, rimarranno invariati. Le aziende di trasporto eseguono quanto gli viene chiesto ed è quindi Regione che deve decidere la strategia del servizio”.

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