Soldi da Parnasi: per Centemero c’è stata massima trasparenza

Il tesoriere del Carroccio è indagato per i soldi versati dal costruttore nelle casse della fondazione "Più Voci".

Soldi da Parnasi: per Centemero c’è stata massima trasparenza
Vimercatese, 24 Settembre 2018 ore 10:28

Soldi da Parnasi: per Centemero c’è stata massima trasparenza. Il tesoriere del Carroccio è indagato per i soldi versati dal costruttore nelle casse della fondazione “Più Voci”. I finanziamenti, secondo il pm, potrebbero essere illeciti.

Soldi da Parnasi: per Centemero c’è stata massima trasparenza

Si dice tranquillo Giulio Centemero, perché tutto sarebbe stato fatto nella massima trasparenza. Il tesoriere della Lega Giulio Centemero commenta l’indagine, che riguarda anche lui, in merito ai 250 mila euro versati nel 2015 nelle casse della fondazione Più Voci (della quale Centemero è presidente), da Luca Parnasi, l’imprenditore arrestato nell’inchiesta sullo stadio della Roma.

Secondo il pm i 250 mila euro elargiti sarebbero serviti per sostenere economicamente il partito.

Secondo Centemero, che ancora non avrebbe ricevuto alcun avviso dalla magistratura, si tratterebbe invece di una regolare erogazione liberale ad un’associazione culturale che non è collegata con la Lega. I soldi sarebbero serviti per Radio Padania – ai tempi in difficoltà – per il sito il Populista e per la presentazione di alcuni libri.

La vicenda

Tutto è nato da alcune dichiarazioni del costruttore Parnasi, che ora sta collaborando con la giustizia. Parnasi avrebbe raccontato alcuni retroscena dei suoi rapporti con la politica. E dei finanziamenti che avrebbe erogato non solo alla Lega – di qui l’ipotesi di finanziamento illecito contestata a Centemero – ma anche al Pd. Tra gli indagati c’è infatti anche Francesco Bonifazi, tesoriere dem, per ragioni del tutto simili. Proprio sui finanziamenti erogati da Parnasi alla fondazione Più Voci – denaro poi destinato a sostenere Radio Padania – si era concentrata l’inchiesta del settimanale L’Espresso. Che Centemero, nell’intervista al Giornale di Merate, aveva affrontato e “smontato” chiarendo ogni singolo aspetto.

Centemero, lo ricordiamo, è stato in passato consigliere comunale ad Arcore e suo padre Alberto è stato assessore ai Lavori Pubblici ad Arcore nella legislatura guidata da Marco Rocchini. La cugina, Elena Centemero, dismessi i panni dell’onorevole di Forza Italia, da qualche mese guida l’istituto Vanoni di Vimercate e ricopre anche l’incarico di assessore a Limbiate. In passato è stata anche insegnante dei figli di Silvio Berlusconi.

 

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