Per i numerosi disservizi nella raccolta dei rifiuti porta a porta, il Comune di Carate Brianza ha «multato» Gelsia Ambiente.
Alla società, con sede a Desio, e che dal 2019 gestisce il servizio di Igiene ambientale in città, l’ufficio Ecologia aveva contestato lo scorso luglio numerose «pecche» (26 le contestazioni accertate nel 2025 a fronte di più di 150 segnalazioni) nella raccolta dei sacchi a domicilio, con alcune zone e quartieri che erano rimasti completamente scoperti.
Alla lettera di addebito inviata ad agosto dal Comune era seguita poi l’applicazione di una penale pari a 1.100 euro, secondo quanto disposto dal contratto relativo al servizio. Il pagamento della penale per i disservizi è stato incassato nei giorni scorsi.
A Carate Brianza era già successo…
Non è però la prima volta che il Comune di Carate Brianza si vede costretto a contestare a «Gelsia» una serie di inadempienze nel servizio. Era accaduto anche un anno fa, a novembre, e in quell’occasione, oltre al mancato ritiro dei sacchi, erano stati contestati le modalità di spazzamento delle strade, ma anche informazioni non corrette fornite dal call center dedicato per il recupero a domicilio dei materiali ingombranti.
L’assessore: Verifiche mirate dopo le segnalazioni
«Riteniamo che Gelsia svolga da tempo un buon servizio sul territorio comunale; purtroppo capita che alcuni operatori non usino sempre le dovute accortezze nella raccolta e in quel caso è bene che venga sempre segnalato per dare la possibilità di effettuare da parte nostra verifiche mirate e sopralluoghi ad hoc», ha commentato il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Luca Cesana.
Di contro, però, c’è da segnalare che lo scorso anno «Gelsia» aveva effettuato 400 accertamenti in città tramite la figura del «Vigile ecologico» rilevando 49 infrazioni a cui sono seguite altrettante sanzioni a cittadini non rispettosi delle regole di buon conferimento dei rifiuti.