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Tra cronaca e politica

“Vaccinate gli avvocati in Fase 2”. Mozione bocciata

La mozione era stata presentata dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia Federico Romani. "Non è stata capita".

“Vaccinate gli avvocati in Fase 2”. Mozione bocciata
Politica Monza, 03 Marzo 2021 ore 08:32

“Vaccinate gli avvocati in Fase 2”. Bocciata la mozione dei Fratelli d’Italia in Regione che chiedeva di inserire nel Piano vaccinale anche gli avvocati. Il consigliere Federico Romani. “Non è stata capita”.

“Vaccinate gli avvocati in Fase 2”

Non è stata accolta ieri in consiglio regionale la richiesta presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, a firma dei consiglieri Federico Romani e Franco Lucente che chiedeva di inserire nella Fase 2 del Piano vaccinale anche la categoria degli avvocati, andando a sommarsi a quella del personale degli uffici giudiziari, già prevista, come segnalato dal presidente dell’Unione lombarda ordini forensi e come già approvato in Toscana, Sicilia, Puglia e al vaglio in altre regioni.

“Volevamo sottolineare la necessità di includere la categoria degli avvocati nell’elenco dei lavoratori a cui somministrare il vaccino contro il coronavirus. Questo perché il personale degli uffici giudiziari è già compreso e perché durante l’anno di pandemia, numerose sono state le istanze assistenziali giunte alla Cassa forense da parte di avvocati che hanno contratto il virus o che sono stati costretti all’isolamento.

“Sono a rischio contagio”

"Troppe forze dell'ordine per multare un ristoratore"
Federico Romani, consigliere regionale di Fratelli d’Italia

“Questa è una di quelle categorie obbligate ad esporsi quotidianamente al rischio di contagio al fine di onorare il proprio dovere professionale e di assicurare il funzionamento della giustizia.

“Sono molti gli avvocati che in Lombardia nonostante l’età continuano a praticare la professione e sappiamo quanto questi ultimi rientrino a far parte delle categorie più a rischio ed ora che i tribunali sono quasi completamente operativi. Sono all’ordine del giorno assembramenti e problemi logistici che rendono i luoghi della giustizia , a tutti gli effetti, luoghi ad elevato rischio”.

Romani ricorda quindi che l’11 febbraio, anche il presidente dell’Unione Lombarda degli Ordini Forensi, Angelo Proserpio, ha inviato una lettera alla presidenza della Regione sollevando la questione vaccini e rimarcando il fatto che “il Piano di prevenzione potrà essere più utile ed efficace se la somministrazione prioritaria oltre che a coinvolgere il personale degli Uffici giudiziari, coinvolgerà anche gli avvocati”, che necessitano a loro volta di accedere agli uffici giudiziari.

“Ritenevamo opportuno, di conseguenza – conclude Romani –  rimarcare la questione ai fini di garantire una maggiore sicurezza nei tribunali. Si tratta di un modo per garantire a pieno, alla collettività, il corretto svolgimento di un servizio essenziale quale è quello giurisdizionale in condizioni di piena sicurezza sia per gli operatori sia per i cittadini.

“Crediamo sia doveroso permettere che questi professionisti svolgano in sicurezza il loro lavoro per i fini della giustizia e a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento. Principi del nostro ordinamento, quale il diritto di difesa, che l’avvocato si impegna a garantire svolgendo una funzione sociale, insostituibile ed essenziale, posta a tutela dell’intera collettività”.

Come accennato la mozione è stata bocciata. Diversi consiglieri hanno contestato il metodo, sostenendo che le priorità vengono decise a livello nazionale e che è sbagliato indicare singole categorie. In pratica Fratelli d’Italia, pur essendo forza di maggioranza in Regione, è rimasta sola a difendere la mozione. L’Aula ha quindi bocciato prima il rinvio in Commissione in sede deliberante chiesto dai proponenti, sia il documento con 56 voti contrari (4 i voti favorevoli).

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