polemica regionale

Vaccini antinfluenzali, Partito democratico all’attacco

"Le prime vaccinazioni sono previste non prima della prima settimana di novembre".

Vaccini antinfluenzali, Partito democratico all’attacco
Monza, 27 Settembre 2020 ore 09:24

Vaccini antinfluenzali, Partito democratico all’attacco. Le prime vaccinazioni sono previste non prima della prima settimana di novembre.

Vaccini influenzali, Partito democratico all’attacco.

E’ una polemica che in Regione si trascina da tempo, praticamente dal mese di luglio, con da una parte il Partito democratico che segnala i ritardi nell’approvvigionamento dei vaccini, dall’altra l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera il quale assicura che i vaccini antinfluenzali saranno disponibili per tempo.

L’ultima stoccata in questa polemica, che probabilmente non si concluderà prima dell’arrivo dei vaccini è di ieri, sabato 26 settembre, da parte della consigliera regionale del Pd Carmela Rozza. Che al discorso ritardi (o presunti tali) ha aggiunto quello dei costi.

“Pagamento anticipato per 15 milioni di euro e prezzo quasi doppio rispetto alla prima gara aggiudicata: sono le nuove condizioni con cui la Regione Lombardia, ormai all’ottava gara consecutiva, cerca di acquisire i vaccini antinfluenzali. È scritto nel bando presente sul sito di Aria Spa, aperto il 7 settembre, rettificato l’11 e chiuso ieri, valido per l’acquisizione di 1,5 milioni di dosi al prezzo a base d’asta di 10 euro più Iva” queste le dichiarazioni di Rozza messe nero su bianco in un comunicato.

Sempre a giudizio dell’esponente dei dem fino ad oggi la Regione ha raccolto disponibilità di 1,720 milioni di dosi per gli adulti a fronte di tre milioni di ultrasessantenni, 168mila per i 300mila operatori sanitari e 410mila dosi (quanto è stato offerto a fronte della richiesta di 500mila dosi) per i 600mila minori da zero a sei anni. “E le prime vaccinazioni sono previste non prima della prima settimana di novembre”.

“Fontana e Gallera la smettano di raccontare frottole ai lombardi –  conclude  la consigliera regionale del Pd – perché avevamo detto a luglio che i lombardi non avrebbero avuto i vaccini e ci avevano tacciati di allarmismo. Perché in Emilia-Romagna e in Veneto i vaccini ci sono e in Lombardia no? Ora, all’ottava gara, sono costretti ad acquistare i vaccini a prezzo doppio e a pagamento anticipato, ma nemmeno così riusciranno a dare ai lombardi le dosi necessarie”.

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