Si vota l'8 e il 9 giugno

Via libera all'Election day per amministrative ed europee: tutte le novità e quali sono i Comuni al voto in Brianza

Lo ha deciso il Consiglio dei ministri. Ok al terzo mandato per sindaci dei Comuni sotto i 15mila abitanti. Sotto i 5mila invece viene eliminato il limite

Via libera all'Election day per amministrative ed europee: tutte le novità e quali sono i Comuni al voto in Brianza
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Via libera del Consiglio dei ministri all'"Election day", il decreto legge che fissa le elezioni europee all'8 e 9 giugno con possibilità di accorpare amministrative e regionali. Si voterà sabato 8 e domenica 9 giugno 202. Al voto anche molti comuni brianzoli.

Election day: tutte le novità

Il Consiglio dei ministri ha dunque dato l'ok all'accorpamento della tornata elettorale, che vedrà gli italiani esprimersi per le europee, ma anche per le amministrative locali e regionali. Il voto cadrà nel fine settimana e non di domenica e lunedì.

Con il provvedimento cambiano anche i limiti per i mandati ai primi cittadini. In sostanza sono due i provvedimenti presi:

  • rimozione del limite al numero dei mandati per i sindaci dei Comuni fino a 5mila abitanti
  • possibilità di un terzo mandato consecutivo per i sindaci dei Comuni entro 15 mila abitanti

Cittadini al voto in Brianza

Per il nostro territorio sarà una tornata che coinvolgerà diversi comuni: Albiate, Besana, Giussano, Renate, Sovico, Triuggio e Veduggio, Agrate Brianza, Aicurzio, Barlassina, Bellusco, bernareggio, Bovisio Masciago, Burago, Busnago, Camparada, Caponago, Cavenago Brianza, Ceriano Laghetto, Cornate d'adda, Mezzago, Misinto, Muggiò, Ornago, Roncello, Ronco Briantino, Usmate Velate, Villasanta e Correzzana. 

Le prime parole del ministro Calderoli

Soddisfatto il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli:

E' il coronamento di un'altra storica battaglia della Lega, nell'interesse dei territori e dei cittadini".

Finalmente raggiungiamo un traguardo che gli amministratori chiedono da tempo, dando risposta alle migliaia di piccoli Comuni interessati da questo provvedimento e tutti quegli enti locali che tramite l’Anpci e la presidente Biglio avevano sollecitato iniziative in questa direzione.

In passato, a causa dell’obbligo di ricambio e per impossibilità di candidature, ci sono stati perfino casi di Comuni rimasti senza sindaco e costretti al commissariamento. Una cosa inaccettabile.

Ecco perché mi sono fatto personalmente promotore di questa iniziativa con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare la libera espressione della volontà popolare e, di concerto con il ministro Piantedosi, abbiamo voluto agire in tal senso, nel rispetto del popolo che è sempre sovrano".

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