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Come faccio a sapere se sono incinta? Test di gravidanza e primi sintomi

Come faccio a sapere se sono incinta? Test di gravidanza e primi sintomi
25 Febbraio 2020 ore 13:00

Per capire se si è in stato di gravidanza ci sono sostanzialmente tre modi: o si esegue un test di gravidanza domestico, di quelli che si acquistano in farmacia, o si esegue un esame ematico in ospedale o si riconoscono i sintomi della dolce attesa sul proprio corpo. In ogni caso è bene sapere che tutti i test di gravidanza sono basati sulla presenza dell’ormone beta-HCG nelle urine e nel sangue. 

Questo ormone, che poi è anche quello che determina l’insorgenza dei sintomi, inizia ad essere presente in maniera consistente solo qualche giorno dopo il concepimento. Precisamente: dopo questo ci vogliono quantomeno 24-72 ore per la fecondazione e poi altri 7 giorni per l’attaccamento delle cellule fecondate all’utero. Solo in quel momento l’ormone in questione va in circolo. Il test si può fare a partire dai 4 giorni prima del ciclo (considerando che la fecondazione avvenga con l’ovulazione), anche se il momento migliore è 4 giorni in ritardo dalla data in cui sarebbe dovuto arrivare.

I test di gravidanza: come funzionano?

Il test di gravidanza è un metodo diagnostico domestico o ospedaliero per determinare l’avvenuto concepimento. Ci sono diverse tipologie di test. Di solito, nella maggior parte dei casi, si fa quello domestico e in caso di esito positivo si accerta il tutto con un esame del sangue in ospedale. In entrambi i casi si va alla ricerca dell’ormone beta HCG, quello che viene secreto dal corpo quando l’ovulo fecondato si impianta nell’utero. 

Questo ormone si può rilevare sia nell’urina (test di farmacia) sia nel flusso ematico (esami del sangue): dopotutto, prodotto dal sangue, viene eliminato con l’urina. Nel primo caso, tuttavia, si può dire con precisione solo se si è incinte o meno, nel secondo è possibile anche dare un valore quantitativo, cioè definire quanto è presente l’ormone e quindi da quanto si è in gravidanza. Il test domestico è uno strumento diagnostico piuttosto sicuro, infatti è corretto al 99%. Quello ematico però lo è al 100%, quindi viene praticamente sempre effettuato.

Sintomi gravidanza: anche senza test, si sa di essere incinte

Una volta che il corpo comincia a produrre l’ormone in questione, la sua concentrazione raddoppia all’incirca ogni 48 ore. Questo significa che in pochissimo tempo dopo la fecondazione la donna inizia a manifestare i consueti, benché non uguali per tutte, sintomi gravidanza. Un classico sintomo sono le nausee mattutine che si manifestano diversamente e con differente entità in base ai casi (e non in tutte le donne, anche se nel 75% dei casi ci sono). Di solito la nausea è limitata nel tempo e per entità, ma ci sono casi dove la nausea è talmente accentuata da diventare un impedimento allo svolgimento di cose semplici come fare brevi tratti in auto.

Un altro sintomo è la sonnolenza: anche in questo caso dipende dai casi, ma di solito capita di svegliarsi al mattino e avvertire addosso la stanchezza che si aveva ancora prima di andare a letto, come non si fosse mai riposato. A causa anche della stanchezza è possibile che la donna in gravidanza sia particolarmente irritabile, anche se per via degli ormoni, alterni questo status a repentini cambi d’umore, tanto da essere talvolta a dir poco euforica. Questi sbalzi di umore sono dati dalla produzione di estrogeni e progesterone. Dal punto di vista fisico altri sintomi sono gonfiore al seno e crampi all’utero: due segnali dati dal corpo che si prepara ad accogliere e ad alimentare il piccolo in arrivo.

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