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I vantaggi dell'esternalizzazione della gestione del personale

I vantaggi dell'esternalizzazione della gestione del personale
28 Febbraio 2020 ore 12:20

Tra i settori che comportano maggiori criticità nella gestione aziendale c’è quello dell’amministrazione del personale: i rischi connessi sono molteplici e le aziende non riescono a farvi fronte

Una delle aree che sempre più spesso le aziende decidono di esternalizzare è quella dell’amministrazione e gestione del personale. Si ritiene, spesso sbagliando, che i motivi della scelta vadano ricercati unicamente nella mancanza di risorse da destinare all’elaborazione delle buste paga piuttosto che alla gestione dei permessi e degli orari, delle ferie e dei turni. In realtà questa può costituire una delle aree che potrebbero generare più rischi per l’azienda.

Affidare il servizio di gestione del personale all’esterno ad aziende specializzate come Compendium oltre ad evitare di destinare personale all’hr payroll, consente anche una gestione integrata di tutti i rischi connessi a contratti di lavoro, infortuni e crisi aziendali oltre che, ovviamente, agli aspetti fiscali legati al personale.

Un servizio di supporto a 360° di cui difficilmente le aziende potrebbero godere con il personale interno (a patto di non investire molte delle risorse aziendali per creare un ufficio dedicato e strutturato per la gestione delle risorse umane) che pure però appare determinante per la corretta gestione dell’impresa. Insomma, creare un’area dedicata alla gestione delle risorse umane non è di certo tipico della maggioranza delle imprese. Gran parte delle aziende, infatti, rientra tra le PMI, spesso a conduzione familiare che troppo poco peso danno all’amministrazione del personale o all’ottimizzazione nella gestione fiscale delle risorse umane.

Ecco, l’esternalizzazione di questo tipo di servizi, oltre a consentire alle aziende di affidare in outsourcing attività a basso valore aggiunto come quelle legate alla rilevazione delle presenze e all’elaborazione delle buste paga, può garantire alle imprese importanti vantaggi sia in termini di riduzione dei costi del lavoro dipendente, sia in termini di recupero di efficienza. Rispetto all’esecuzione di questo tipo di attività in-house, l’outsourcing genera i primi importanti vantaggi soprattutto perché in determinate posizioni organizzative risulta sempre più necessario focalizzarsi su alcuni specifici aspetti del business e del mercato di riferimento.

La focalizzazione su determinate attività e la specializzazione delle risorse umane conduce inevitabilmente le aziende a sentire la necessità di impiegare, soprattutto in settori strategici come questo di consulenti o comunque dipendenti che possano garantire un elevato livello di competenze professionali.

Nella gestione delle risorse umane, infatti, che competenze che entrano in gioco sono tra le più svariate: si va dalle competenze chiaramente in materia economica e giuridica, a quelle nel mondo digitale e della comunicazione fino alle competenze di natura prettamente psicologica. Troppo perché le aziende, soprattutto di piccole dimensioni, possano sostenere, a costi anche accettabili, una struttura dedicata alla gestione del personale.

È evidente come l’outsourcing crei vantaggi su almeno tre fronti. Da una parte, ovviamente, c’è il contenimento dei costi aziendali e, soprattutto, livelli maggiori di flessibilità; dall’altra, invece, abbiamo recuperi di efficienza legati alla possibilità di dedicare il personale già in forza all’azienda ad attività strategiche. Infine, ad incidere sulla scelta c’è la possibilità di godere di competenze specialistiche e, quindi, di poter gestire la complessità grazie al supporto di consulenti altamente professionalizzati.

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