OREO, 5 curiosità sui biscotti americani più famosi al mondo

OREO, 5 curiosità sui biscotti americani più famosi al mondo
15 Aprile 2020 ore 10:18

Oreo biscotti al cioccolato con un cremoso ripieno al sapore di vaniglia. Sono una delle leccornie americane più sfiziose per addolcire ogni momento della giornata, e perché no anche della notte. A dispetto di quello che si può pensare, sono da molti anni uno dei biscotti tra i più popolari del mondo.

La storia dei biscotti OREO, e dell’azienda che li produce, è costellata di tante leggente metropolitane dal forte pathos. Notizie, che hanno ancora più accresciuto la loro fama. Grazie agli amici di American Uncle, un negozio online specializzato nella vendita di prodotti importati dagli Stati Uniti, siamo riusciti a scovare 5 curiosità poco note dei biscotti OREO.

1: Gli OREO sono in commercio dal 1912

I biscotti OREO sono stati immessi sul mercato per la prima volta nel 1912 dalla Nabisco (National Biscuit Company). Al momento del lancio, l’azienda li aveva inseriti come parte di un trio di prodotti rivolti ad una “fascia di alta classe” di persone amanti dei dolci. Gli altri due prodotti – Mother Goose Biscuit e Veronese Biscuit – non sono più in commercio da molti anni. In Italia sono conosciuti da pochi anni, ma nel resto del mondo sono molti decenni che si gustano questi deliziosi snack dolci americani fin dalla prima colazione.

2: Il plurale di OREO è OREO… probabilmente

Non è mai stata rilasciata una dichiarazione al riguardo, ma è molto probabile che il plurale di OREO è OREO. In ogni comunicazione ufficiale dell’azienda – sui canali social e carta stampata ad esempio – si utilizza sempre “biscotti OREO”. Inoltre, si scegliere sempre di utilizzare il nome dei biscotti con tutte le lettere maiuscole. Così come si può leggere sulle confezioni di biscotti presenti in commercio.

3: Liti familiari sulle sorti dell’azienda

I fratelli Jacob e Joseph Loose, i fondatori della American Biscuit and Manufacturing Company, non erano molto concordi su quale sarebbe stata la strada migliore per la propria azienda. Fatto, che con il passare del tempo ha creato una serie di problematiche tra i due.

Nel 1897, Jacob ha dovuto lasciare per un determinato periodo di tempo la direzione dell’azienda al fratello Joseph, che non si è fatto sfuggire l’occasione e ha dato subito al via ai cambiamenti che aveva in mente. Dopo l’unione con i diretti concorrenti – New York Biscuit Company e United States Baking Company – per formare la National Biscuit Company (Nabisco), ha dato il via a una massiccia rivoluzione e industrializzazione delle attività. Rivoluzione, che ha portato Nabisco a diventare un’azienda florida e tra le più famose al mondo.

Una volta scoperto il fatto, Jacob ha preso la decisione di lasciare l’azienda e fondare una sua attività. Azienda, che purtroppo per lui non è mai riuscita a raggiungere il successo e le fortune della Nabisco.

4: Esiste una percentuale prestabilita nella composizione

Ogni biscotto OREO, a parte di una serie di varianti come quelli con doppia crema, sono esattamente composti dal 71% di biscotto e il 29% di crema. Anche in questo caso, nessuno è a conoscenza del perché è stata adottata questa percentuale e quali altri curiosità si legano alla formula dei biscotti.

5: Nessuno conosce da dove arriva il nome OREO

Non esiste nessun comunicato ufficiale, da parte di Nabisco, che rivela il significa della parola OREO e quale è stata l’idea geniale che ha dato atto alla sua creazione. Tra le tesi più accreditate presenti in rete, quella che vede il nome come sigla che identifica nelle O le due cialde e nelle lettere RE la crema del ripieno. Nella lingua inglese, la parola crema si traduce in cream. Mentre, un’altra tesi molto in voga è quella che vede il nome OREO derivare dal termine francese “Or”, che indica la parola oro. La confezione originale di questi biscotti, era completamente di colore oro.

A dispetto della tesi che si vuole scegliere, resta il fatto che i biscotti OREO sono da sempre nei sogni di ogni bambino americano e di buona parte delle nazioni dove sono commercializzati. Anche se i fratelli Jacob e Joseph Loose non erano concordi su come dirigere al meglio la loro azienda, resta il fatto che sono stati in grado di dare vita ad uno degli snack dolci americani che ha fatto e farà la gioia di milioni di persone in tutto il mondo.

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