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Tutto sul Toronto Bridge, una valida soluzione per ritrovare il sorriso quando si perdono i denti

Tutto sul Toronto Bridge, una valida soluzione per ritrovare il sorriso quando si perdono i denti
29 Settembre 2020 ore 10:21

La protesi rimovibile dai costi molto contenuti, oppure  importanti interventi di riabilitazione chirurgica di implantologia tradizionale (se fattibili), erano in passato l’unica soluzione per restituire il sorriso ai pazienti che a causa di carie e parodontite perdevano i propri denti naturali.

Sorriso, nuove prospettive

Sono i dottori Gianluca Santoni e Andrea Ormellese del Centro Medico Dentistico Brianza a illustrare le recenti innovazioni: “Oggi, la riabilitazione del cavo orale – affermano – si può conseguire anche percorrendo la via  dell’implantologia a carico immediato. Ne consegue la possibilità di poter ricorrere a una protesi fissa, a costi relativamente contenuti”.

Toronto bridge, ecco cos’è

“La protesi fissa su impianti chiamata Toronto Bridge è fissa totale, completa con flangia (o gengiva finta). Il risultato estetico e funzionale è molto positivo. Su di essa solitamente si montano fino a 12 denti per arcata, ed è direttamente fissata, attraverso abutment (o monconi) a impianti dentali osteointegrati in titanio, utilizzando, nella maggior parte dei casi, l’implantologia a carico immediato All ON 4, perfezionata nel 1982 e, a oggi, in continua evoluzione”, spiegano i dentisti.

La “flangia” migliora l’estetica

“La cosiddetta flangia, o gengiva finta, diventa indispensabile per garantire un risultato estetico di qualità. Dopo un lungo periodo senza denti, infatti, l’osso mascellare tende al riassorbimento e ad assottigliarsi diminuendo in altezza soprattutto nella zona posteriore (premolari e molari). In casi come questo, per preservare la corretta occlusione, è necessario aumentare l’altezza dei denti protesici (finti) utilizzati nell’implantologia classica.

Quando il risultato estetico di tale operazione non è confortante dando luogo  al sorriso equino, il dentista può decidere di ricorrere alla gengiva finta, o flangia in resina, che risolve il problema. Inoltre, la flangia nasconde gli impianti dentali permettendo all’implantologo di inserirli in qualsiasi punto senza dover tener conto di limiti imposti dalla preservazione dell’estetica. Il sorriso risultante ha un aspetto naturale perché la linea che divide la gengiva finta da quella naturale è oltre la linea del sorriso, nascosta da ogni sguardo. Quando il paziente conserva la dimensione ossea ottimale, invece, la flangia non serve”.

Toronto Bridge è per  tutti i pazienti?

“Quasi sempre la risposta è affermativa, spetta tuttavia al dentista decidere se l’operazione sia possibile esaminando caso per caso”.

Vantaggi del Toronto Bridge

“Prima di tutto la sicurezza chirurgica perché con l’implantologia ALL ON 4 applicata alla protesi fissa Toronto Bridge non è possibile incappare nella lesione accidentale del nervo del canale mandibolare che può verificarsi, per fortuna di rado, durante gli interventi di implantologia tradizionale. Estetica altamente personalizzabile e rapportata alle disponibilità economiche del paziente. Possibilità di ridisegnare il sorriso (smile design) andando a correggere eventuali imperfezioni. Possibilità di scelta del colore preferito per avere un sorriso smagliante. Infine, la protesi è sempre salda, economica, nonché realizzata e messa in opera in tempi contenuti dopo un Intervento chirurgico assolutamente mini-invasivo”.

Il  Toronto Bridge  al Centro Medico Brianza

“I pazienti che si rivolgono al Centro Medico Dentistico Brianza sono sottoposti a intervento il lunedì mattina. La protesi viene realizzata nel giro di quattro giorni e, quindi, già il venerdì mattina viene consegnata e montata su impianti italiani certificati di altissima qualità”.

Per  informazioni, il Centro Medico Dentistico Brianza è a Colnago di Cornate d’Adda, in via Castello 5/A.  Tel. 039 6095873. Possibilità di finanziamenti a tasso 0.

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