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Come curare uno dei più diffusi inestetismi delle gambe

Intervista alla dottoressa Sabrina Brambilla, chirurgo vascolare presso Istituti Clinici Zucchi e Zucchi Wellness Clinic: le teleangectasie degli arti inferiori, dette “capillari”, possono essere trattate e risolte con la scleroterapia.

Come curare uno dei più diffusi inestetismi delle gambe
Idee & Consigli 07 Giugno 2022 ore 09:18

Uno tra gli inestetismi più diffusi e sofferti, in particolare nel mondo femminile, è rappresentato dalle teleangectasie degli arti inferiori, comunemente chiamati “capillari”. Un problema che crea un notevole disagio psicologico nelle persone affette. La scleroterapia è la soluzione a questo problema: se eseguita correttamente e da mani esperte, è una procedura molto sicura ed efficace con una bassa incidenza di complicanze.

Teleangectasie, come curare uno dei più diffusi inestetismi delle gambe

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Sabrina Brambilla, chirurgo vascolare, responsabile dell'Unità Funzionale di Chirurgia Vascolare degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, che esegue visite specialistiche anche presso la Zucchi Wellness Clinic

Dottoressa, gli inestetismi possono causare delle grosse difficoltà nelle persone.

“Nella nostra moderna società, la cura della propria immagine è diventata una condizione imprescindibile, correlata al successo personale; di conseguenza, occuparsi del proprio aspetto, in particolare in alcuni settori, è diventata una vera e propria esigenza, migliorando e mantenendo ciò che è già gradevole o compensando eventualmente quelli che possono essere considerati difetti oggettivi del corpo. In tale contesto psico-sociale, non stupisce come la Flebologia abbia assunto un ruolo importante col fine di raggiungere oltre il risultato funzionale e terapeutico, anche sempre più il risultato estetico”.

La dottoressa Sabrina Brambilla

Che cosa sono le teleangectasie?

“Il termine teleangectasie indica dilatazioni venose superficiali, intradermiche, con dimensioni comprese tra 0,1 e 1 mm. Rappresentano uno dei problemi estetici più rilevanti, poiché prediligono nettamente il sesso femminile e sono presenti in oltre la metà della popolazione femminile occidentale. Inoltre, essendo una manifestazione della malattia venosa cronica o essendo spesso associate a quadri clinici di panniculopatia (cellulite) degli arti inferiori, sono spesso sintomatici con sintomi quali bruciore, dolore puntorio, pesantezza, disturbi accentuati dalla stazione eretta prolungata o nella fase premestruale in una discreta percentuale delle donne”.

Le teleangectasie rappresentano quindi una problematica molto sentita?

“Certamente, come emerge peraltro dal confronto quotidiano con le pazienti, che spesso lamentano senso di disagio e ansia, in particolare in alcun contesti relazionali. Infatti per le donne (di qualsiasi età!), l’impossibilità di indossare la gonna o di esporsi a gambe scoperte al sole per esempio d’estate al mare o di non poter indossare sandali aperti o décolleté a causa della presenza di teleangectasie ai piedi e alle gambe sono tutti esempi di situazioni di disagio sofferti dalle pazienti. A ciò si aggiunge spesso anche la frustrazioni di pregressi tentativi infruttuosi di risolvere tali inestetismi. La correzione di tali danni estetici risulta quindi fondamentale anche per guarire un reale disagio psicologico e migliorare in tal modo la qualità di vita dei pazienti. A mio parere quindi, un approccio moderno della Flebologia, in particolare a finalità estetica, deve considerare tutti questi fattori e proporre tecniche e strumenti di comprovata efficacia”.  

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Quali sono le cause?

“Le cause più frequenti sono l’insufficienza venosa cronica, i fattori ormonali - gravidanza, terapie ormonali, terapie con corticosteroidei - e i fattori fisici - l’esposizione continua e prolungata alla luce solare; fattori di tipo occupazionale con prolungato ortostatismo”.

Come è possibile risolvere questo problema?

“La scleroterapia è il metodo di scelta per il trattamento degli inestetismi varicosi di piccolo calibro - vene varicose reticolari, teleangectasie - degli arti inferiori. Se eseguita correttamente e da mani esperte, la scleroterapia è una procedura molto sicura ed efficace con una bassa incidenza di complicanze”. 

Come funziona questa terapia?

“La scleroterapia è l'iniezione di una sostanza sclerosante dentro un vaso dilatato. La sostanza irrita la parete venosa e ne provoca la chiusura, consentendo così il suo riassorbimento, detto sclerosi. Il prodotto va introdotto attraverso molteplici iniezioni. Dopo l'iniezione si forma un’infiammazione leggera e transitoria. Nel punto di iniezione è frequente e normale una ecchimosi derivante dalla rottura del vaso trattato. Dopo l'iniezione sono normali piccoli ponfi rossastri che scompaiono senza bisogno di alcun trattamento dopo poche ore. Una compressione selettiva, come la calza elastica, o più raramente un bendaggio saranno applicati per un tempo prescritto al termine della procedura”.

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Ci sono controindicazioni?

“La terapia sclerosante, spesso eseguita con troppo leggerezza e superficialità, deve essere eseguita dopo un esame clinico-strumentale accurato, come una visita specialistica angiologica con ecocolordoppler delle vene degli arti inferiori, anche nei pazienti che si presentano allo specialista solo con richieste di tipo estetico. Infatti anche in assenza di segni clinici visibili, bisogna sempre escludere la possibilità di un quadro sottostante di malattia venosa cronica (Mvc) con eventuali reflussi venosi maggiori misconosciuti, causa spesso di insuccesso terapeutico. La strategia terapeutica, e in particolare la scelta dei punti di iniezione, assume un’importanza fondamentale per il conseguimento dei risultati ottimali, così come una buona tecnica e la giusta scelta del farmaco, a dosi e concentrazioni adeguate ad personam”.

Dopo la scleroterapia si può tornare a fare una vita normale?

“Dopo il trattamento, occorre evitare una attività fisica esagerata, sauna, bagno turco e trattamenti estetici depilatori il giorno del trattamento e i primi giorni successivi, ma potrete mantenere le normali attività. Evitare inoltre l’esposizione al sole o alle lampade abbronzanti UV per almeno 20 giorni dopo il trattamento sclerosante. Va sempre ricordato alla paziente che il trattamento delle vene varicose, anche se piccole, richiede pazienza ed essendo la malattia evolutiva è possibile la comparsa nel tempo di nuove vene dilatate anche nell'area trattata”.

Zucchi Wellness Clinic, benessere per tutta la famiglia

Ambulatori polispecialistici con servizi dedicati a tutta la famiglia, apparecchiature di ultima generazione. Tutto questo si trova nel nuovo palazzo in via Appiani 17 degli Istituti Clinici Zucchi di Monza. La nuova sede ospita una vera e propria esperienza di salute che interessa il corpo e la mente, la diagnosi e la cura, la prevenzione e il benessere. Il tutto attraverso le competenze mediche specialistiche dei professionisti degli Istituti Clinici Zucchi e del Gruppo San Donato.

Alla Zucchi Wellness Clinic sono presenti:

  • il Centro di riabilitazione con medicina sportiva al cui interno è presente la palestra attrezzata con apparecchiature di ultima generazione come il D-Wall, la Criocamera e la vasca idroterapica di 65 mq impiegata per la riabilitazione in acqua;
  • il Centro di Medicina Estetica e Rigenerativa che offre trattamenti medici mirati a correggere gli inestetismi della pelle e al ringiovanimento di volto e corpo;
  • l’area di Ginecologia che comprende un ambulatorio per la menopausa, Procreazione medicalmente Assistita e di Urologia e Andrologia con tutti i percorsi diagnostico-terapeutici integrati sia nell’ambito della sterilità di coppia, sia delle problematiche di uroginecologia e della statica pelvica;
  • l’ambulatorio di Psicologia Clinica e Psichiatria, dove un approccio multidisciplinare mette il paziente al centro per affrontare specifiche patologie, come i disturbi da trauma, dell’umore e i disturbi d’ansia;
  • gli ambulatori di ortopedia e traumatologia con anche il centro della mano sportiva che cura le patologie specifiche del polso e della mano degli sportivi e degli amatoriali;
  • gli ambulatori di chirurgia vascolare, chirurgia generale, oculistica, dermatologia, gastroenterologia, geriatria, cardiologia, nutrizione, ecografia diagnostica, dermosifilopatia e malattie infettive;
  • il NeuroSmart Center, un centro dedicato ai disturbi cognitivi e della memoria.

Per maggiori informazioni: tel. 03983831 - www.grupposandonato.it.

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