Nel corso della vita ci sono dei momenti in cui ci sentiamo più esposti. Non sempre c’è un motivo evidente, e proprio per questo tendiamo a sottovalutare il segnale. Eppure, ogni piccolo cambiamento dovrebbe comunque essere monitorato, proprio perché è così che il nostro corpo comunica con noi.
Non sorprende, dunque, che negli ultimi anni si stia affrontando l’argomento integrazione in modo differente. Per esempio, molti cercano informazioni su come integrare carenze nutrizionali attraverso prodotti da affiancare alla propria dieta.
Perché alcune carenze possono comparire nei periodi più intensi
C’è un dato che a volte ci sfugge: anche con un’alimentazione varia possono esserci periodi o condizioni in cui alcuni fabbisogni richiedono più attenzione. Per varie ragioni. La nostra dieta, per quanto attenta, raramente è perfetta su tutti i fronti; aggiungiamoci che assorbiamo i nutrienti in modo diverso a seconda dell’età, dello stato ormonale, di eventuali intolleranze. Nella pratica le carenze dipendono soprattutto da dieta, assorbimento, stile di vita, condizioni individuali e fabbisogni specifici.
Le carenze più comuni riguardano vitamine del gruppo B, vitamina D, ferro, magnesio. In alcuni casi può trattarsi di apporti non ottimali o valori da monitorare, anche quando non si parla di una vera patologia. Sintomi come stanchezza, sonno disturbato o difficoltà di concentrazione, però, possono avere cause diverse e vanno interpretati nel quadro generale. È la zona grigia: stiamo abbastanza bene, ma non al massimo, e impariamo quasi a convivere con i sintomi senza renderci conto che potrebbero essere risolti con piccoli aggiustamenti.
Le donne, in particolare in determinate fasi della vita, sono più esposte. Cicli mestruali, gravidanza, allattamento, premenopausa: ogni passaggio ha le sue esigenze specifiche e può richiedere un’attenzione maggiore sull’apporto di alcuni nutrienti.
Stress, dieta e cambio di stagione: i momenti in cui l’organismo può chiedere più attenzione
Nei periodi di stress prolungato, il fabbisogno e l’utilizzo di alcuni nutrienti possono diventare più rilevanti; magnesio e vitamine del gruppo B, per esempio, sono coinvolti nel normale funzionamento del sistema nervoso e nel metabolismo energetico. È un meccanismo fisiologico: il sistema nervoso lavora di più e ha bisogno di più carburante. Se in quel momento non lo riforniamo adeguatamente, ecco che arrivano i sintomi più tipici, dall’irritabilità all’insonnia, dalla difficoltà di concentrazione ai crampi muscolari.
Le diete sono un altro caso da approfondire. Non solo quelle dimagranti, ma anche quelle vegetariane o vegane non integrate, oppure le diete restrittive per intolleranze. Eliminare o ridurre interi gruppi alimentari richiede una pianificazione più attenta: in alcuni casi può essere utile o necessario ricorrere ad alimenti specifici o integratori mirati.
Poi c’è il cambio di stagione, quel momento dell’anno in cui ci sentiamo improvvisamente più fragili senza una ragione precisa. Stanchezza perenne, sistema immunitario meno reattivo, umore altalenante. Avviene perché i cambi di stagione comportano modifiche nei ritmi circadiani, nell’esposizione alla luce solare (con effetti diretti sulla vitamina D), nelle abitudini alimentari.
Sul mercato si trova di tutto, e questa è insieme una buona e una cattiva notizia. Buona, perché abbiamo accesso a una vasta gamma di integratori pensati per esigenze specifiche. Cattiva, perché orientarsi non è sempre semplice e il rischio di scegliere prodotti generici, poco assorbibili o con dosaggi non adatti è concreto.
Il punto è la qualità della formulazione. Conta la forma chimica in cui il nutriente è presente, la presenza o meno di eccipienti, la concentrazione effettiva del principio attivo. E non dimentichiamo mai che, per qualsiasi integrazione e se vogliamo maggiori risposte sui nostri reali fabbisogni, fare un controllo prima di iniziare è doveroso, perché solo alcuni esami e test possono chiarire le nostre necessità.
Il ruolo degli integratori nella routine quotidiana
Gli integratori possono tornare utili se vengono affiancati da uno stile di vita coerente: dieta varia, attività fisica regolare, sonno sufficiente. La regolarità è fondamentale. Se prendiamo un boost di magnesio una volta ogni tanto, solo quando ci ricordiamo, non osserviamo effetti nell’immediato, e lo stesso vale per le vitamine del gruppo B, gli omega-3, la vitamina D. Nutrienti che danno il meglio nel medio periodo, non nell’effetto immediato.
C’è anche un aspetto pratico: trovare la formula che si integra meglio nella propria giornata. Capsule, compresse, formati liquidi, bustine: Matt — marchio italiano del Gruppo A&D S.p.A., distribuito nei migliori supermercati, ipermercati e drugstore — è tra i brand che propone diversi formati per vitamine del gruppo B, magnesio, vitamina D e omega-3, proprio per venire incontro alle esigenze di chi vuole colmare carenze nutrizionali specifiche con continuità.”.