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Le shopper tornano di moda: la storia evolutiva di questo accessorio

Le shopper tornano di moda: la storia evolutiva di questo accessorio
Idee & Consigli 30 Settembre 2022 ore 09:17

Le shopper bag, ottime alleate per la vita di tutti i giorni ma anche per le uscite serali più glamour, sono tornate prepotentemente di moda dopo essere cadute un po’ nel dimenticatoio. Oggi è possibile acquistare le shopper nei negozi di moda o direttamente sugli e-commerce verticalizzati che vendono unicamente accessori oppure sugli shop online che vendono diverse tipologie di capi d’abbigliamento.

Una delle principali caratteristiche di queste borse è la grande capacità di adattamento con qualsiasi outfit, dai look sportivi alle mise molto eleganti agli abbigliamenti casual. Ma qual è la storia di questi accessori? Riavvolgiamo il nastro della memoria per ripercorrere le tappe più importanti delle borse shopper.

Shopper: nascita ed evoluzione

Quando è nata la shopper? Chi l’ha inventata? Difficile dare una risposta a queste domande poiché il processo che ha portato alla nascita delle shopper ha coinvolto molte persone. Tuttavia è possibile stabilire delle tappe che sicuramente hanno rappresentato una svolta importante per la nascita e la creazione delle shopper.

Tutto iniziò nel lontano 1844 quando il tessitore tedesco Freidrich Gottlob Keller inventò una sorta di pasta ricavata dal legno, che consentiva di realizzare molta più carta e a prezzi più contenuti che fu subito impiegata nel settore del packaging.

Nel 1852 un’altra importante svolta: Francis Wolle inventò la prima macchina per realizzare sacchetti di carta molto ampi e quindi utilizzabili per fare la spesa. Quell’invenzione rappresentò il punto di riferimento per tutte le successive macchine per fabbricare sacchetti di carta.

Nel 1870 Margaret Knight aggiunse un altro tassello per la creazione delle shopper: inventò un macchinario in grado di tagliare, piegare e incollare sacchetti dal fondo piatto, che precedentemente era a V. I sacchetti non solo erano più capienti, ma riuscivano anche a stare in piedi da soli.

Qualche anno dopo l’ingegnere meccanico Charles Stilwell inventò l’omonima macchina di Stilwell. Cosa faceva? Produceva borse dal fondo quadrato e dotate di pieghe laterali che rendevano molto più semplice l’apertura. 

Arriviamo così al 1926, indicato come anno di creazione della shopper bag. Walter H. Deubner, titolare di una drogheria di Saint Paul nel Minnesota, notò che i suoi clienti acquistavano meno articoli per il semplice fatto che risultava difficile trasportarne una grande quantità in un singolo sacchetto. Da qui l’idea semplice ma geniale di Deubner: aggiungere due manici di corda ad un sacchetto prefabbricato e meno costoso. Risultato? I clienti riuscivano a portare fino a 35 chili di merce!

L’evoluzione delle shopper in chiave marketing

Proprio a Deubner fu attribuita l’invenzione delle shopper, poiché fu il primo a declinarla in ottica marketing. La shopper infatti, oltre a rappresentare un binomio perfetto tra estetica e comfort, è anche un’ottima soluzione per le aziende che vogliono aumentare la loro brand awareness e conquistare nuovi clienti con tecniche di marketing a basso risparmio ma efficienti.

Come sfruttare le borse shopper in chiave marketing? Tramite la customizzazione. Le shopper infatti possono essere personalizzate con l’inserimento del logo e dei colori aziendali, aggiungendo eventualmente i numeri di telefono, le email e tutti i contatti dell’azienda.

Queste shopper possono essere date direttamente ai clienti che effettuano acquisti presso i negozi o regalate a partner e fornitori in occasioni di fiere, eventi e manifestazioni. Clienti e partner possono sfruttare le shopper in qualsiasi momento: dalle uscite con gli amici allo shopping, dalla spesa alla palestra.

Le shopper quindi viaggiano per la città sventolando il marchio aziendale e trasformandosi così in un efficiente strumento pubblicitario itinerante. All’occorrenza si possono aggiungere anche frasi e slogan accattivanti e simpatici in grado di catturare l’attenzione del pubblico, che si interessa a quel brand e ne apprezza la modalità di promozione discreta e originale.

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