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Prestito personale: quali sono i vantaggi e perché sceglierlo

Nel caso in cui sia necessario richiedere liquidità extra per affrontare spese impreviste o programmate, si diramano diverse alternative. Secondo molti italiani il prestito personale può risultare un efficace metodo finanziario a cui affidarsi

Prestito personale: quali sono i vantaggi e perché sceglierlo
Idee & Consigli 26 Settembre 2022 ore 08:00

Richiedere un prestito personale, è diventato molto più semplice grazie alla rete. Ecco come trovare le condizioni più vantaggiose.

Perché considerare il prestito personale online

I prestiti personali sono la forma di finanziamento preferita dagli italiani. Questa formula garantisce una riduzione delle tempistiche per ottenere la liquidità desiderata. In aggiunta, la documentazione necessaria per richiederli è quasi dimezzata rispetto alle tradizionali forme di prestito da stipulare in sede. Non sono da escludere, poi, le vantaggiose offerte legate ai tassi d’interesse online nonché la presenza di consulenti specializzati, in grado di offrire assistenza durante la compilazione dei moduli. 

Prestito finalizzato e non finalizzato: cosa cambia

Esistono due tipi di prestito personale ovvero quello finalizzato e non finalizzato. Se il prestito che si intende ottenere necessita di una motivazione specifica affinché possa essere erogato dall’istituto di credito o finanziaria, allora si tratta di un prestito finalizzato.

Nel caso in cui, invece, non sia obbligatorio presentare una motivazione specifica per ottenere la liquidità desiderata, allora si parlerà di prestito non finalizzato. Solitamente, nel caso dei prestiti personali la cui somma non è elevata, la motivazione non è quasi mai richiesta.

Quale piano di rateizzazione scegliere?

Un prestito personale può assumere la durata che più si preferisce e tale durata viene accordata nel momento in cui si stipula un contratto con la finanziaria o istituto di credito presa in considerazione. Il piano di rateizzazione consiste quindi nella dilazione del denaro da restituire in un certo lasso di tempo. Quest’ultimo è scandito dal numero di rate che si intende sfruttare per ripagare il prestito ottenuto.

Solitamente, un piano di rateizzazione medio va dai 12 ai 36 mesi. Tuttavia, nel caso in cui la finanziaria o istituto di credito offrono la possibilità, è utile anche scegliere un piano di rateizzazione la cui durata equivale a 120 mesi

TAN e TAEG: su cosa si basa il tasso d’interesse

Il tasso di interesse equivale ad una percentuale numerica posta dalla finanziaria o istituto di credito in funzione delle attività finanziarie, tra cui i prestiti personali, che concede ai soggetti interessati. TAN e TAEG sono i due indicatori più validi utilizzati da istituti di credito e finanziarie per porre il tasso d’interesse più giusto sul credito che fornisce.

Il TAN è l’acronimo di Tasso Annuo Nominale ed è una stima che tiene conto degli interessi dovuti su un prestito in un anno. Il TAEG invece racchiude tutte le spese del prestito, tra cui commissioni, spese d’istruttoria e assicurazioni. La differenza principale tra TAN e TAEG è semplicemente che il TAN è meno illustrativo rispetto al TAEG o anche denominato ISC (Indice sintetico di costo). Di conseguenza il miglior prestito è quello che riduce al minimo la forbice fra TAN e TAEG: significa che non si stanno pagando costi aggiuntivi e nascosti. 

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