Si terrà giovedì 22 maggio, dalle ore 18 alle 21, al Liceo Statale Carlo Porta di Monza la mostra interattiva “Storia delle tradizioni popolari”: evento conclusivo dell’omonimo progetto d’Istituto coordinato dalla professoressa Valeria Zuntini, nonché occasione unica per entrare in contatto con un’atmosfera suggestiva del passato animata da musiche e canti popolari.
Al Liceo Carlo Porta la mostra “Storia delle tradizioni popolari”
L’iniziativa ha visto anche il coinvolgimento della Provincia di Monza e Brianza, che ha seguito con vivo interesse lo sviluppo del progetto, a conferma dell’attenzione istituzionale verso percorsi educativi capaci di valorizzare il patrimonio culturale locale e di rafforzare il legame tra scuola e territorio. Determinante, in questo senso, l’impegno attivo della Dirigente Scolastica, prof.ssa Giovanna Lacatena, che ha sostenuto e coordinato le attività favorendo la costruzione di una solida rete di collaborazione con enti, associazioni e realtà culturali del territorio.
Il progetto nasce da quanto previsto dall’art.6 comma 1 della circ. MIM n.2778 del 15/09/2024, ovvero “che le Istituzioni scolastiche, nell’ambito della propria autonomia, individuino nel PTOF iniziative finalizzate a favorire l’incontro e la collaborazione con le persone anziane”, valorizzandone il ruolo come custodi di memoria e tradizioni. A partire da questa indicazione, l’Istituto ha sviluppato un percorso largamente partecipato che ha coinvolto studenti, docenti, famiglie, esperti esterni, enti locali, associazioni e realtà museali del territorio.
Memoria, scuola e territorio
Classe pioniera dell’iniziativa è stata la 4AS, seguita dalla referente del progetto professoressa Zuntini, che ha intrapreso un attento lavoro di ricerca con l’obiettivo di conoscere a fondo il territorio in cui vive e studia.
Il gruppo si è concentrato principalmente sulla storia del quartiere Cederna, sede della scuola, e sull’evoluzione storica dell’Istituto stesso. Attraverso fonti bibliografiche, ricerche digitali e testimonianze dirette di persone che hanno vissuto questi luoghi, gli studenti hanno ricostruito la memoria storica e sociale del quartiere. Particolare attenzione è stata dedicata agli elementi caratterizzanti del territorio, come le rogge (tra cui la Roggia Gallarana) le case popolari, il cotonificio Cederna e le figure che hanno contribuito allo sviluppo dell’area.
Parallelamente, il progetto ha incluso la raccolta di proverbi, racconti e tradizioni enogastronomiche legate al territorio di Monza e Milano, con l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio culturale locale.
Importante occasione di approfondimento storico-culturale, questo percorso ha rappresentato per gli studenti una esperienza formativa con evidenti risvolti anche sul piano umano: il lavoro di gruppo, la suddivisione dei compiti e il confronto con persone di età diverse hanno favorito lo sviluppo di competenze organizzative e relazionali, oltre a una maggiore consapevolezza del proprio territorio.
Un percorso partecipato
La mostra prevista per il prossimo 22 maggio alle ore 18 rappresenta il momento culminante di questo percorso: un’esposizione interattiva – in occasione della quale verranno mostrati i mestieri, gli abiti e gli oggetti di una volta – che invita i visitatori a entrare in contatto diretto con storie, ricordi e testimonianze raccolte, mettendo al centro il dialogo tra generazioni. Fondamentale è stato, infatti, il contributo dei nonni e di tutte le persone che, con le loro testimonianze, hanno reso possibile una narrazione autentica del passato.
L’iniziativa si propone non solo come restituzione del lavoro svolto, ma anche come occasione di riflessione sull’importanza della memoria collettiva, del legame tra scuola e territorio e del valore delle tradizioni popolari, tramandate non solo attraverso fonti scritte e visive, ma soprattutto grazie alle esperienze di chi le ha vissute.